Ex Bucciante e biblioteca De Meis i progetti costano 254mila euro

14 Luglio 2019

Ecco chi sono i professionisti vincitori del maxi appalto: i fratelli Brandi, Montepara, Grifone e Vetturini Entro 5 mesi dovranno consegnare gli atti alla Provincia, poi i lavori da 8 milioni tra il 2020 e il 2021

CHIETI. Costeranno più di 250mila euro i progetti finali per cambiare faccia all’ex caserma Bucciante e accogliere così la biblioteca provinciale De Meis crollata da 14 anni, il museo universitario e la sede dell’Archivio di Stato.
ECCO CHI HA VINTO. Con un ribasso del 53% sulla base d’asta, i professionisti che hanno vinto l’incarico della progettazione sono i fratelli Carmine e Roberto Brandi, architetti di Chieti Scalo titolari della Società Italiana Servizi srl, l’ingegnere Antonio Montepara di Orsogna, direttore del dipartimento di ingegneria e architettura dell’università di Parma e fratello del consigliere regionale della Lega Fabrizio Montepara (ex sindaco di Orsogna ed ex consigliere provinciale), l’ingegnere Dario Grifone di Chieti della Grifone Progetti e la Ingenium srl di Foligno con l’ingegnere Riccardo Vetturini: al raggruppamento dei 4 andrà un compenso di 254.909,29 euro, Iva compresa, a fronte dei 429.910,57 euro previsti a base di gara. Il raggruppamento dei fratelli Brandi, Montepara, Grifone e Vetturini ha battuto la concorrenza di altri 14 progettisti con un punteggio di 80,11: i secondi – ingegnere Gilberto Sarti, Leonardo srl, Musa srl, architetto Alessandro Iezzi, Omega Engineering ingegneri associati, geologo Nicola Tullo e ingegnere Nicola Graniglia – sono arrivati a 71,53 punti mentre i terzi – Integra srl, ingegnere Dario D’Innocenzo, architetto Luca Farinelli, architetto Danilo Vespier e ingegnere Luca Sani – a 67,61.
CANTIERE NEL 2020? Tra 5 mesi i professionisti vincitori dell’appalto per i servizi di ingegneria e architettura di un polo culturale integrato all’ex ospedale militare della villa comunale dovranno consegnare i progetti alla Provincia e, poi, partirà la gara per i lavori da 8 milioni. Tra il 2020 e il 2021 potrebbe aprire il cantiere. Una delle scommesse più importanti per la città con un cofinanziamento a tre: Agenzia del Demanio per l’Archivio di Stato, Regione Abruzzo per la De Meis e università d’Annunzio per il museo universitario.
LE PRIME DIRETTIVE. «Un’occasione strategica», recita la relazione del progetto iniziale, «per recuperare ruoli e funzioni di una città storica come Chieti, integrando attività culturali in un complesso militare dismesso, inserito all’interno del centro storico cittadino». Secondo le prime direttive del Genio civile regionale, che ha curato la progettazione preliminare con gli ingegneri Giovanni Masciarelli e Francesco Campitiello, gli architetti Mariateresa Santovito e Fabrizio Di Matteo, il geometra Giuseppe Fioriti e il geologo Luciano Del Sordo, il piano terra del fabbricato ottocentesco ospiterà la biblioteca, i locali deposito, l’emeroteca e le sale lettura per bambini e ragazzi. «Tale collocazione», recita la relazione del primo progetto, «permette di sfruttare, quanto possibile, gli splendidi scenari dei giardini adiacenti; al primo e secondo piano le sale lettura, sale con funzioni speciali e uffici; al piano terra, in corrispondenza dell’antica chiesa e adiacente all’ingresso, dei locali laboratorio e una zona bar ristoro, collegati ai panoramici giardini-terrazzo esistenti; al piano primo, in corrispondenza dell’ex chiesa, una sala conferenza e un locale per proiezioni; realizzare una sala polifunzionale, nella zona dell’ex cappella ospedaliera; recuperare, per quanto possibile tutti i pavimenti, rivestimenti, pitture ed affreschi di pregio; realizzare 25 posti auto a raso sul lato sud del complesso, lungo via Ricci e previa demolizione del muro di cinta dell’ex caserma; realizzare un parcheggio multipiano da localizzare nell’area prevista per l’Archivio di Stato».
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