Ex Bucciante, ora è fatta Firmato l’atto di cessione

31 Marzo 2015

Biblioteca, archivio di Stato e museo universitario danno vita al Polo culturale Il comitato cittadino spinge sui tempi: i lavori devono finire entro il 2017

CHIETI. Il dado è tratto. Con la firma di ieri in Prefettura l’ex caserma Bucciante alla villa comunale passa nelle mani dei tre enti che l’occuperanno trasformandola nella tanto attesa Cittadella della cultura. Con l’accordo di programma siglato alla presenza del prefetto Fulvio Rocco De Marinis parte, infatti, la fase operativa. Che ha tempi strettissimi, seppure sempre rapportati alla farraginosità con cui si muove la pubblica amministrazione. A firmare il documento sono stati l’assessore regionale Silvio Paolucci, il dirigente regionale dell’Agenzia del demanio Edoardo Maggini, il presidente della Provincia, Mario Pupillo, e il sindaco Umberto Di Primio. Il rettore dell’ateneo “d’Annunzio”, Carmine Di Ilio, era passato in anticipo rispetto agli altri per siglare il documento. Il nuovo polo culturale accoglierà la biblioteca provinciale “De Meis”, l’Archivio di Stato e l’Università “d’Annunzio” che vi sposterà il museo della scienza e della tecnica e una pinacoteca che si annuncia come una delle più importanti del Centrosud, Roma esclusa, che ospiterà la consistente donazione del mecenate abruzzese Alfredo Paglione e altre donazioni. Sulla rifunzionalizzazione della ex caserma è stato realizzato uno studio di prefattibilità redatto dal professore del Dipartimento di architettura della “d’Annunzio”, Roberto Mascarucci, e dal professore del Dipartimento di ingegneria della stessa università, Ivo Vanzi, che ha curato la parte strutturale, sotto la supervisione del direttore del Dipartimento di architettura, Paolo Fusero. I docenti universitari, che hanno lavorato a titolo gratuito, continueranno a mantenere il coordinamento scientifico dell’iter progettuale che, però, adesso passerà nelle mani di tecnici interni delle amministrazioni interessate e che andranno avanti suddividendo i lavori per lotti funzionali. Il primo che partirà è quello relativo alla biblioteca “De Meis” per il cui spostamento la Regione, al tavolo rappresentata oltre che da Paolucci anche dall’assessore Bernardo Mazzocca, ha previsto 3 milioni di fondi Fas, da bloccare entro l’anno. Sullo spostamento della De Mesi, ha detto di voler vigilare anche il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio della città. Il coordinatore Giampiero Perrotti ha esortato: «Non si vada oltre il 2017 e non si faccia solo attività di conservazione del passato, ma anche di aggregazione sociale, di confronto di idee e di produzione culturale». La biblioteca, su un’area di 1.500 metri quadri, sarà il primo edificio che il visitatore si troverà di fronte varcando i cancelli. Al centro ci sarà l’edificio dell’Università (5.140 metri quadri) che stanzierà 4 milioni per riqualificarlo. In fondo, su un’area di 3.500 metri quadri, ci sarà l’Archivio di Stato che stanzierà altri 3 milioni di euro.

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