Ex Burgo, primi colloqui per riassumere 124 operai

Questa volta il progetto In.Te parte davvero, i primi contratti dopo Pasqua Sono 14 le aziende pronte a investire e 437 i nuovi posti di lavoro previsti
CHIETI. Stavolta si parte davvero. E dopo tanto tempo gli ex dipendenti Burgo potranno passare una Pasqua di speranza. Oggi ci saranno i primi colloqui di lavoro per riassumere i lavoratori licenziati con la chiusura della storica cartiera. A partire dalle 9.30, in ordine alfabetico, 50 ex Burgo si presenteranno al centro Dama, nella zona industriale, dove si trova lo studio dell’ingegner Domenico Merlino, il coordinatore del progetto In.Te per la riqualificazione del sito industriale. Dopo Pasqua i colloqui riprenderanno per incontrare tutti gli ex Burgo. Altre due giornate di colloqui sono già state fissate per mercoledì e venerdì della settimana prossima. A seconda delle competenze di ognuno, o si potrà procedere subito con l’assunzione oppure ci si dovrà sottoporre a corsi di riqualificazione. La prima azienda pronta subito ad assumere è la Crea, il Centro di ricerca energia alternativa che fa capo all’ex onorevole Idv, Augusto Di Stanislao. Crea si è detta disponibile ad assumere un numero che va dagli 80 ai 100 ex Burgo. Ecco perché i colloqui sono già partiti. Il Centro di Di Stanislao è una delle realtà che maggiormente caratterizza il progetto In.Te, sigla che sta per innovazione tecnologica, che è l’idea cardine sulla quale l’ingegner Merlino vorrebbe vedere realizzata l’attesa riqualificazione industriale del sito. Intanto, la prima delle sue promesse fatte nel corso della conferenza stampa di una decina di giorni fa (nella sede dell’azienda 21 Rete Gas, che una volta era il quartier generale della cartiera), quella relativa alla celerità con cui si sarebbero svolti i colloqui di lavoro per i dipendenti licenziati dalla Burgo, è stata mantenuta. Vedremo, adesso, se nel mese di maggio potremo vedere anche le ruspe al lavoro sui 16 ettari di terreno lungo via Piaggio. Sempre che il Comune mantenga le sue di promesse. Il sindaco Umberto Di Primio, sempre dieci giorni fa, ha dato due date da rispettare: entro il 30 giugno i contratti preliminari d’acquisto dei terreni, mentre entro il 31 dicembre la cessione delle aree. E per far sì che tutto fili liscio, il Comune si è impegnato a rilasciare in 30 giorni i permessi a costruire per quelle aziende che presenteranno progetti cantierabili. Era l’ottobre del 2009 quando venne approvato e sottoscritto il primo accordo di programma per la reindustrializzazione dell’area. Sono passati sei anni tra i problemi della bonifica, le difficoltà per ottenere autorizzazioni e permessi e gli ostacoli dell’elevato costo del terreno (alla fine sceso da 72 a 50 euro al metro quadro) e la mancanza di contributi per le urbanizzazioni. Ora, però, ci sono 14 aziende pronte ad investire e 437 nuovi posti di lavoro previsti, di cui 124 riservati agli ex Burgo o a loro familiari.

