Ex Cotir, al via i lavori di ristrutturazione A Vasto partono gli interventi per riconvertire i capannoni abbandonati in una centrale a idrogeno

VASTO. Il nuovo anno si apre con una bella notizia per il Vastese. Partono i lavori di ristrutturazione e recupero dell’ex Cotir di contrada Zimarino di Vasto, grazie a un finanziamento da dieci...
VASTO. Il nuovo anno si apre con una bella notizia per il Vastese. Partono i lavori di ristrutturazione e recupero dell’ex Cotir di contrada Zimarino di Vasto, grazie a un finanziamento da dieci milioni di euro concesso all’Arap. La struttura diventerà un centro per la produzione di idrogeno “green”, destinato non solo ai processi produttivi ma anche alla trazione di veicoli. Il centro avrà anche un’area destinata proprio agli autobus a idrogeno della Tua.
L’assegnazione ufficiale è stata data il 5 dicembre. L’investimento totale è di 25 milioni, di cui dieci ottenuti con il Pnrr e quindici da capitale privato. La produzione di idrogeno, come ha spiegato più volte Gianni Cordisco, membro del consiglio d’amministrazione dell’Arap, avverrà attraverso l’energia catturata da pannelli solari connessi con gli impianti di elettrolizzazione.
Il primo step dei lavori sarà la bonifica dei terreni che circondano la struttura e poi la risistemazione e adattamento degli interni. Tutto è cominciato un anno fa su proposta del vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente. Fra le ragioni della scelta c’è la posizione dell’ex centro di ricerca vicino all’area industriale di Punta Penna ma anche al casello autostradale di Vasto nord e alla Val di Sangro, verso cui sarà convogliato parte dell’idrogeno prodotto. La centrale a idrogeno sarà un valido sostegno all’economia del Vastese e alle tante imprese che vedranno una diminuzione dei costi energetici, in particolare il costo del metano.
La struttura creerà nuovi posti di lavoro: almeno trenta in fase di startup, ma il numero è destinato a crescere. A giudizio degli esperti la centrale potrebbe arrivare ad occupare un centinaio di persone.
Il Cotir è chiuso da gennaio 2018 dopo la decisione di sospendere ogni tipo di attività assunta dai liquidatori e ratificata dall’assessorato alle Politiche agricole della Regione. Con gli anni è sprofondato nel degrado. Il suo recuperò ridarà una migliore immagine a tutta la zona. Non solo perché sarà recuperato l'immobile abbandonato, ma anche perché molte aziende del territorio puntano sull’idrogeno. La centrale sarà un valido sostegno a tante imprese che vedranno una diminuzione dei costi energetici.(p.c.)
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