Ex Honeywell a Baomarc Tra un mese la cessione

Atessa, l’assessore regionale Febbo incontra i sindacati: «Il piano è valido» Le maestranze in assemblea nei capannoni ormai vuoti per decidere il futuro
ATESSA. Potrebbe concludersi entro la fine di giugno l’acquisizione da parte della multinazionale dell’acciaio Baomarc dello stabilimento ex Honeywell di Atessa, chiuso dopo la delocalizzazione in Slovacchia. Lo ha detto l’assessore regionale alle attività produttive, Mauro Febbo, ai rappresentanti sindacali di Fim, Fiom, Uilm e Ugl nell’incontro previsto ieri pomeriggio per discutere della vertenza della fabbrica dei turbo e della cessione dello stabilimento alla nuova realtà produttiva. La Regione si è mostrata fiduciosa rispetto al piano presentato dalla Baomarc per l’acquisizione dello stabilimento e ha annunciato un incontro tecnico con i rappresentanti della multinazionale cinese dell'acciaio per la prossima settimana. «Ho effettuato una serie di indagini incrociate con le diverse voci di questa vertenza», spiega Febbo, «confrontandomi con il ministero dello Sviluppo economico e i rappresentanti di Baomarc ed ex Honeywell. Tutti confermano che il piano di reindustrializzazione è ancora in piedi nonostante l’accumulo di ritardo rispetto agli impegni assunti con il Mise. Entro il mese di giugno dovrebbe perfezionarsi l’acquisizione in modo da poter partire con tutte le fasi previste dal contratto».
I sindacati hanno accolto favorevolmente la prospettiva di una rapida conclusione della vertenza e chiesto alla Regione di farsi parte attiva nella vertenza, proseguendo il percorso all’interno dei confini regionali. «È la soluzione migliore per tutti», replica Febbo, «ci faremo garanti in questa fase sia per accelerare i tempi, dal momento che si instaurerà un confronto diretto con le due realtà produttive, sia perchè siamo i più titolati a garantire tutto ciò che verrà definito contrattualmente. L’incontro tecnico servirà proprio a definire questi passaggi».
I sindacati intanto hanno indetto per il 10 maggio, alle 11, un’assemblea congiunta con i lavoratori all’interno dei locali della ex Honeywell. In attesa di reimpiego ci sono 162 lavoratori su 330 lavoratori licenziati. I sindacati chiedono alla Regione anche garanzie e dei criteri oggettivi per la riassunzione del personale. La Baomarc si è impegnata, nel piano presentato al Mise e accolto dai sindacati e dalla Regione, ad assumere 110 dipendenti da subito e i restanti 52 in una seconda fase.

