Ex Honeywell, Ugl sollecita il Mise

11 Luglio 2019

Il sindacato: percorso comune per la riassunzione di 162 dipendenti

ATESSA . «Siamo fiduciosi su un intervento tempestivo del ministero dello Sviluppo economico con la convocazione di tutte le parti in causa, dai rappresentanti ex Honeywell, ai responsabili della Baomarc spa, fino alla Regione, sindacato ed esponenti della politica locale». L'Ugl, per voce del responsabile per Honeywell, Giuseppe De Luca, interviene sul ritardo nel piano di reindustrializzazione dell’ex fabbrica dei turbo che dovrà essere ceduta gratuitamente alla Baomarc, gruppo della Baosteel Corporation. Per Ugl è importante stabilire un percorso comune per la riassunzione di 162 dipendenti ex Honeywell sui 330 licenziati.
«Resta inteso che se non si ha il perfezionamento degli atti con la firma tra Garrett e Baomarc, quale atto conclusivo di questo iter», afferma Roberto Chiavelli, segretario provinciale Ugl metalmeccanici, «non è possibile procedere a una vera discussione sugli altri aspetti importanti come i criteri di scelta da adottare per le riassunzioni».
L’Ugl da tempo ha inviato al Mise e alla Regione una relazione su tutta la questione Honeywell. «Come Ugl crediamo che si debba procedere a una definizione condivisa e collegiale tra le parti interessate», continua De Luca, «di alcuni criteri oggettivi, chiari e insindacabili finalizzati alla selezione del personale da riassumere. Dunque, solo con operazioni rispondenti alla massima trasparenza si potrà procedere con tranquillità, evitando quelle situazioni in cui vi possano essere dei condizionamenti delle scelte secondo fini ed interessi di parte dei soggetti interessati».
Intanto è stato convocato, come richiesto anche dalle sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm, il tavolo di discussione sul processo di reindustrializzazione della Honeywell, al ministero il prossimo 25 luglio alle 15 a Roma. (d. d. l.)
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