Ex Ipab, lavoratori ancora senza stipendio

Se non arrivano oggi scatta la protesta: blocco di tutte le attività degli Istituti riuniti San Giovanni
CHIETI. «Un altro giorno senza stipendio e questa volta blocchiamo il “San Giovanni Battista”». C’è rabbia tra i 72 dipendenti degli istituti di assistenza “S. Giovanni Battista” che ancora ieri non hanno visto l’ombra di un centesimo delle due mensilità di salario arretrato. I soldi erano stati promessi per martedì scorso, ma non sono arrivati né martedì né mercoledì e adesso i lavoratori temono di essere stati nuovamente presi in giro. Promesse su promesse senza riscontri e così minacciano l’unica cosa che sino ad ora non hanno mai voluto fare: il blocco di tutte le attività assistenziali dell’ex Ipab. «Non abbiamo mai voluto arrivare a una presa di posizione così grave», dice la coordinatrice della rappresentanza sindacale unitaria Fausta Ballatore, «ma ormai non abbiamo più armi a nostra disposizione. Non possiamo ricorrere neanche allo sciopero come mezzo di protesta, perché comunque avrebbe necessità di richieste e autorizzazioni e perciò ci vorrebbe qualche giorno prima di poterlo attuare. Noi, invece, a questo punto abbiamo bisogno di dare un segnale immediato a chi continua a promettere ma non mantiene». La Ballatore, comunque, assicura che «ogni decisione sarà presa di concerto con i lavoratori riuniti in assemblea». E dunque la prima cosa che succederà se i soldi delle due mensilità arretrate non arriveranno neanche nella giornata di oggi è «l’apertura immediata di un’assemblea permanente urgente». D’altronde il personale ha indetto lo stato di agitazione già dallo scorso mese di febbraio, perché la storia degli stipendi a singhiozzo si ripete ormai da parecchi mesi. Mai, però, come adesso, si è arrivati a ben due mensilità salariali arretrate, quelle di maggio e giugno. La scorsa settimana, in prefettura, i sindacati hanno chiesto e ottenuto la riapertura di un tavolo tecnico al quale hanno preso parte tutti i rappresentanti degli enti interessati. Proprio in quella occasione era stato assicurato che gli stipendi sarebbero stati pagati entro la giornata di martedì della settimana successiva. Ma così non è stato. I soldi ci sono, hanno ribadito ai lavoratori i vertici dell’ex Ipab, si tratta di circa 500 mila euro arrivati dalla Asl, ma i tempi tecnici di passaggio da una banca all’altra hanno rallentato le modalità di erogazione. (a.i.)
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