Ex magistrale, sì al progetto Ora l’edificio sarà demolito

8 Gennaio 2018

Pupillo rilancia l’intervento fermato due anni fa da una scoperta archeologica Sarà realizzato un nuovo stabile che ospiterà uffici e segreteria del De Titta

LANCIANO. Abbattimento della scuola all’aperto (ex magistrale) e realizzazione di un fabbricato sul retro del giardino dell’asilo Maria Vittoria che servirà ad ospitare segreteria e uffici amministrativi dell’istituto De Titta. Le mura aragonesi rinvenute due anni fa protette e rese visibili a tutti. È il progetto che i tecnici della Provincia stanno realizzando per chiudere, dopo quasi tre anni, il controverso ampliamento della scuola superiore e il recupero delle antiche mura. Reperti rinvenuti durante dei sondaggi fatti proprio per capire se l’ampliamento e la scala antincendio, si potevano realizzare. Una scoperta che, per la Soprintendenza, sarebbe di grande interesse storico: da anni si ipotizzava che esistesse parte di quel collegamento tra il Torrione Aragonese e le Torri Montanare. Un ritrovamento che ha bloccato ogni lavoro. Ma non i progetti che in questi anni sono stati fatti dalla Provincia. «Abbiamo inviato due progetti all’ufficio ricostruzione dell’Aquila», spiega Mario Pupillo, il sindaco e presidente della Provincia, «che è l’ufficio aveva concesso i fondi per la ricostruzione della scuola De Titta danneggiata dal sisma (1,2 milioni). Un progetto prevedeva la scala antincendio, che deve essere fatta per motivi di sicurezza accanto il De Titta, e l’inserimento dei reperti nell'istituto, rendendoli visibili. Ad esempio facendo un porticato dove sotto ci sono le mura e sopra alcune aule. L’altro progetto prevedeva la realizzazione di un parco archeologico, con le mura in vista e senza scuola all’aperto. Dopo alcune valutazioni abbiamo deciso di andare avanti e sviluppare il secondo progetto che presenteremo all’ufficio aquilano e alla Soprintendenza a breve».
Il piano prevede la demolizione quindi della scuola all’aperto e altri cambiamenti. «In primis», spiega Pupillo, «interverremo sulla parte posteriore del giardino. Vorremo creare una struttura che conterrà la scala che così non sarà impattante e non rovinerà lo spazio del Torrione e delle mura. Questo nuovo fabbricato (realizzabile utilizzando appunto i volumi della scuola all’aperto) accoglierà gli uffici amministrativi dell’istituto De Titta. Nella parte attuale della scuola quindi si recupereranno almeno 9 aule tra gli uffici di presidenza, segreteria, aula professori, aula magna, stanze dei collaboratori che andranno tutte nella nuova ala che, al piano terra, avrà una grande aula magna che si affaccia sul giardino dove le mura saranno salvaguardate, coperte con materiali che ne permettono la vista ma anche la conservazione». Un progetto quindi molto più complesso che porta alla creazione di altre aule di cui oggi in realtà il De Titta non ha più necessità essendo stato accorpato al Fermi che ha molti spazi in più. Ma è necessario per sistemare le mura, seppur importanti, dimenticate da più di due anni.