Ex mercato, parte la sfida per battere l’abbandono

22 Settembre 2018

Guardiagrele, sì al progetto per trasformare l’edificio in un centro polifunzionale Il Comune partecipa a un bando del ministero dell’Interno: servono 500mila euro

GUARDIAGRELE. L’ex mercato coperto di via Orientale potrebbe tornare a nuova vita e trasformato in un centro polifunzionale per l’innovazione e l’inclusione grazie a un progetto presentato al ministero dell’Interno. Il Comune potrebbe accedere ai fondi Pon Legalità, riservati alle città che hanno aderito alla rete di accoglienza Sprar per i migranti. «Il progetto che prevede un finanziamento di 500mila euro», spiega l’assessore Piergiorgio Della Pelle, «se verrà accolto, ci permetterà di trasformare l’edificio, ormai in abbandono da anni, in un polo di innovazione completo di tutte le tecnologie e le attrezzature necessarie a garantire luoghi e spazi condivisi di coworking, di crescita professionale e personale per tutti i ragazzi che vorranno usufruirne».
Il bando Pon (Programma operativo nazionale) è indirizzato unicamente ai Comuni che hanno attivo un progetto di accoglienza Sprar: l’Europa, riconoscendo valido questo modello di accoglienza, ha destinato risorse aggiuntive all’Italia, proprio per potenziare il sistema di integrazione dei migranti.
«L’oggetto della delibera che riporta la dicitura del testo del bando», sottolinea l’assessore Inka Zulli, «ha purtroppo tratto in inganno le minoranze di centrodestra che hanno diffuso la falsa notizia che l’iniziativa fosse finalizzata all’apertura di un nuovo centro di accoglienza». Il sindaco Simone Dal Pozzo parla di un clima «preoccupante»: «Pur conoscendo il progetto hanno voluto manipolare atti e parole, istigando paura e dubbi nella cittadinanza. Mi domando», aggiunge Dal Pozzo, «se siamo davvero arrivati al punto di dover fare politica con slogan ad effetto che sacrificano i fatti e i documenti e annullano una storia ed una identità. Per il rispetto del ruolo che noi dell’amministrazione comunale abbiamo e per quello che rappresentiamo», conclude il sindaco, «posso solo dire che non resteremo certamente a guardare, perché la credibilità delle istituzioni va difesa e la buona fede dei cittadini tutelata».