Ex scuole e mense vendute all’asta a quasi due milioni

L’immobile più costoso è l’ex Maccarone in via De Lellis C’è anche l’ex Centro geriatrico diventato un asilo nido
CHIETI. L’immobile di maggiore interesse è l’ex Maccarone di Filippone, quello più problematico è l’ex scuola materna di via dei Mille, che risulta attualmente occupato. Sono in totale sette gli immobili comunali che l’amministrazione del sindaco Umberto Di Primio prova a vendere con il nuovo bando appena uscito che scade il prossimo 7 dicembre. Il bando, curato dall’assessore comunale al Patrimonio Valentina Luise, mette all’asta una palazzina abbandonata, un centro geriatrico chiuso e cinque scuole dismesse. Se gli immobili dovessero essere venduti il Comune potrebbe ricavarvi qualcosa come 1 milione e 650 mila euro. Tra gli immobili più importanti c’è certamente l’ex Maccarone, un complesso che si trova in via San Camillo De Lellis 73, a Filippone, che ha anche il pregio di essere circondato da un’area di oltre mille metri quadrati. Attualmente è vuoto. Dal punto di vista catastale è classificato come A/3, categoria che riunisce le abitazioni di tipo economico. I 250 metri quadrati del complesso hanno comunque un alto indice di costruzione, ciò significa che, con un intervento adeguato, la palazzina gialla ora immersa nel verde e nelle sterpaglie, potrebbe ospitare tra i 10 e i 12 appartamenti. Che sia questo uno degli immobili più importanti messi a bando lo sa anche l’Amministrazione comunale che non a caso gli ha assegnato il costo più alto di ben 430.312 euro. Il secondo immobile in lista desta invece qualche perplessità in più. Si tratta di una ex scuola materna che si trova al confine con Dragonara in via dei Mille, da poco ribattezzata via di Pretoro. Trovarlo è già un’impresa, essendo abbastanza isolato, e una volta arrivati davanti ci si accorge che l’ex scuola è diventata una casa privata, abitata, sorvegliata da cani e telecamere, con tanto di cancello e recinzione. La categoria castale con la quale è classificato è la B/5, che raggruppa scuole e laboratori scientifici e non abitazioni private. Comunque il Comune ha intenzione di vendere l’edificio a 150 mila euro. Torna all’asta anche l’ex centro di cottura di Villa Obletter, che ancora prima che vi venissero cotti i pasti del servizio mensa scolastica, era una scuola rurale. Il fabbricato di 315 metri quadrati si trova a ridosso di via dei Frentani, in zona Villa Pini. L’edificio, ormai vuoto da parecchio tempo, è accatastato come fabbricato per esigenze di attività commerciali e il Comune lo cederebbe a 315 mila euro. Un’altra ex scuola rurale è quella di Primavilla, un edificio che si trova in via dei Frentani 393, a pochi metri dal confine con il comune di Francavilla al Mare. La scuola è in vendita a 163 mila 800 euro e attualmente è utilizzata dall’associazione di protezione civile Not Modavi Chieti. Il Not del presidente Antonio Mancini l’ha avuta in concessione dal Comune ma nel momento in cui dovesse essere venduta la lascerebbe libera. In lista c’è anche l’ex Centro geriatrico di via Madonna della Misericordia, edificio ora in disuso che negli anni ha ospitato anche l’asilo nido “La Chioccia” di cui porta ancora l’intestazione.
L’edificio di 179 metri quadrati dislocati tutti a pian terreno si estende all’interno della grande curva della strada.
Per un certo periodo di tempo è diventato anche rifugio per senza tetto, suscitando le lamentele dei residenti, fino a quando il Comune non ha deciso di sbarrare con cura porte e finestre. Adesso lo venderebbe a 100 mila euro. Un’altra scuola rurale, anche questa molto scampagnata che si trova verso Dragonara, è l’edificio di 275 metri quadrati con sede in contrada Vracone. Anche questa struttura è stata concessa dal Comune a un’associazione di volontariato. Si tratta dell’associazione Pro Villa Reale che si occupa di cultura e tradizioni locali. L’ex scuola ha una base d’asta di 300 mila euro. L’ultimo immobile in vendita è l’ex scuola elementare di Santa Filomena, che attualmente è in affitto, e che essendo utilizzata in maniera permanente si trova in condizioni abbastanza buone. Il Comune l’ha messa all’asta a 390 mila euro. Tutto per fare cassa.

