Ex Sevel, mancano le forniture Ferie anticipate di due giorni

Tornano i problemi di approvvigionamento della componentistica nella fabbrica dei furgoni Ducato La direzione aziendale anticipa a domani lo stop collettivo che sarebbe scattato dal 7 al 21 agosto
ATESSA. Ancora problemi di approvvigionamento in Stellantis Europe Atessa (ex Sevel) e la direzione aziendale è costretta ad anticipare di due giorni le ferie collettive che dovevano partire ufficialmente lunedì. È stato comunicato ieri al comitato esecutivo delle Rsa che in aggiunta al periodo già ufficializzato della chiusura dello stabilimento per le ferie estive (dal 7 al 21 agosto compresi), ci saranno altri due giorni di riposo, ovvero domani e venerdì. I turni di straordinario programmati per sabato e domenica, dopo una serie di giornate extra già effettuate, erano stati già annullati nei giorni scorsi per mancanza di motori per i veicoli a marchio francese, causa probabilmente, anche del recente anticipo di ferie.
Ed è attesa per oggi, secondo indiscrezioni, una seconda convocazione del comitato esecutivo in cui la direzione aziendale potrebbe anche decidere di prolungare la chiusura dello stabilimento sempre per gli stessi motivi di fornitura. Invece che realizzare furgoni incompleti su cui poi tornare a lavorare una volta acquisiti i pezzi mancanti, l'azienda potrebbe decidere di fermarsi più a lungo, in modo da dare anche qualche giorno di riposo extra ai suoi dipendenti.
Lo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri, che ha segnato record su record negli ultimi anni, si ritrova così ancora in balìa di problemi indiretti, non dipendenti dal mercato di riferimento, ma che producono conseguenze gravi. Sono stati infatti ben 39 i turni saltati nel primo semestre dell'anno a causa dei noti problemi sulle forniture. La fabbrica, nonostante sia dotata di climatizzatori, è stretta inoltre nella morsa dell'assenteismo in questo periodo, tanto che ha dovuto assumere per due mesi 160 ragazzi sotto i 30 anni di età. Nemmeno una settimana fa, era stato lo stesso Ceo di Stellantis, Carlos Tavares, a rincuorare su numeri e performance della gamma industrial del marchio italo-francese. «L'obiettivo di un milione di veicoli da produrre in Italia», aveva detto il manager a margine di un faccia a faccia col governo sulla strategia industriale per la transizione energetica, «include sia le auto sia i veicoli commerciali leggeri». Una rassicurazione importante per l'automotive abruzzese e tutto l'indotto che ruota attorno alla fabbrica di Atessa, ma che non ha fatto i conti con l'incertezza che ancora regna sul fronte della sub fornitura.
Sempre Tavares aveva rincuorato sul cosiddetto chip crunch, ovvero la crisi che ha riguardato materiali elettronici come microchip e semiconduttori che ha messo in ginocchio il settore industriale globale. «Il 95% dei fornitori», aveva assicurato il manager portoghese, «ha la situazione sotto controllo. Sono rimaste solo situazioni marginali di criticità».
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