Ex stazioni, sette sindaci: «Ora la Regione ci aiuti»

21 Gennaio 2021

Pronto un consorzio tra le città per trattare con Ferrovie l’acquisto degli immobili I Comuni della Costa dei trabocchi scrivono a Marsilio: «Troviamo insieme i fondi»

LANCIANO . Un incontro urgente finalizzato a individuare le risorse utili per l’acquisto delle ex stazioni ferroviarie della Via Verde da parte dei Comuni. Lo chiedono i sindaci di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto, in una lettera inviata al presidente della Regione Marco Marsilio. I sette Comuni della Costa dei trabocchi hanno manifestato l’intenzione di creare un consorzio per trattare con Ferrovie l’acquisto delle ex stazioni e dei terreni residui dell’ex tracciato ferroviario. Una trattativa da chiudere entro l’anno, quando scadrà la proroga del comodato d’uso gratuito ai Comuni, e per la quale i sindaci chiedono il sostegno economico della Regione. Il discorso è stato in parte già affrontato nella riunione del mese scorso con gli assessori regionali al demanio Nicola Campitelli e al turismo Daniele D’Amario, a cui, oltre ai sindaci, ha partecipato anche il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo.
«La Via Verde, con le ex stazioni, rappresenta una vera e propria miniera per lo sviluppo turistico dell’intero Abruzzo», scrive a Marsilio il sindaco Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia) a nome dei colleghi, «e una programmazione attenta, corretta e lungimirante è fondamentale affinché si generi davvero economia per la nostra regione. L’opera, nata anche a seguito di un finanziamento da parte della Regione Abruzzo, è stata portata avanti grazie al volere delle varie amministrazioni provinciali e comunali che si sono succedute nel tempo e che hanno preso a cuore la pista ciclopedonale, convinti delle enormi potenzialità insite in essa. A questo punto è necessario completare il processo in corso, avviato durante le amministrazioni regionali che hanno governato in precedenza».
Sottolineando lo spirito collaborativo della Provincia, che non eserciterà il diritto di prelazione sull’acquisto per lasciare l’iniziativa ai Comuni, i sindaci si appellano al governatore: «Siamo certi che la valenza di questo progetto è riconosciuta anche da te. Una struttura del genere farà da volano all’impresa turistica della nostra regione e di conseguenza sarà motore per la crescita dell’occupazione dell’intera area abruzzese. Si tratta di un’occasione davvero unica, per la quale», concludono i sindaci, «abbiamo il dovere istituzionale e morale di impegnare tutte le nostre forze».