Ex Yokohama, oltre trenta operai reimpiegati nella nuova azienda

13 Maggio 2021

La metà dei dipendenti è tornata a lavorare con Alfa Gomma, attesa per gli altri 29 previsti a giugno Nei prossimi giorni vertice tra dirigenza e sigle sindacali: si valuterà il rispetto del piano industriale

ORTONA . La tabella di marcia prevedeva il riassorbimento entro giugno di 63 dipendenti. Ad oggi il reintegro ne ha riguardato 34, ma nei prossimi giorni dovrebbe esserci un incontro tra sindacati e vertici aziendali per valutare il rispetto del piano industriale. Questa è la situazione attuale relativa ad Alfa Gomma, il gruppo che ha rilevato lo stabilimento ex Yokohama di Ortona.
Finora i ricollocamenti hanno riguardato circa la metà dei lavoratori (considerato che degli 80 operai coinvolti nella vertenza una decina non ha considerato questa possibilità), e sono avvenuti tra gli stabilimenti di Castelnuovo Vomano, dove Alfa Gomma ha già un sito industriale, ed Ortona. Gli operai che si spostano nel Teramano, sono favoriti dalla presenza di un bus navetta messo a disposizione dall’azienda. Gli operai pendolari sono pienamente soddisfatti di questa nuova avventura dopo la chiusura a luglio dello stabilimento di contrada Tamarete, con la conseguente perdita improvvisa del lavoro per ottanta dipendenti. Da lì l’inizio della vertenza, durata per mesi e terminata con la cessione della struttura all’Alfa Gomma.
E queste sono settimane importanti: a giorni dovrebbe tenersi un incontro con i sindacati, che rappresenterà un momento utile per aggiornarsi sull’andamento del ricollocamento dei lavoratori. Il piano industriale di cui si è discusso nei mesi scorsi anche con le istituzioni ed i sindacati, prevedeva l’assorbimento di 63 dipendenti entro giugno, per poi proseguire fino al 2022 quando il totale delle potenziali assunzioni sarà pari a 155 persone.
Sarà raggiunto l’obiettivo? «Fino ad oggi gli accordi sono stati rispettati», commenta Riccardo De Feo dalla segreteria regionale della Uiltec Uil. «Auspichiamo che ci sia presto un nuovo confronto per valutare gli sviluppi delle operazioni di reintegro del personale. Per ora comunque siamo soddisfatti del risultato raggiunto, anche gli operai che si recano a lavorare nello stabilimento teramano si sono perfettamente integrati».
Nella struttura di Ortona, invece, è rientrata una quindicina di persone che al momento si occupa di attività di manutenzione oltre ad essere impegnata in corsi di aggiornamento, necessari per poter operare con nuovi sistemi.