Fa benzina alla sua auto con la card dell’azienda

Lanciano, dipendente EcoLan indagato per truffa dopo un esposto della società Riscontrati consumi anomali di gasolio in distributori fuori dalla zona di servizio
LANCIANO. Usava i soldi della EcoLan per fare il pieno di gasolio anche alla sua auto, e non solo alla spazzatrice che guidava per lavoro. È indagato per truffa un dipendente della EcoLan spa, addetto ai sevizi di spazzamento meccanico e raccolta dei rifiuti. L’uomo ha subito anche una perquisizione domiciliare da parte dei carabinieri forestali che seguono le indagini.
A far scattare l’inchiesta, un paio di mesi fa, è stato un esposto della società che si occupa della gestione dei rifiuti di una popolazione di circa 160.000 abitanti. Un esposto contro ignoti in cui si segnalavano anomalie nel consumo del carburante usato per i mezzi impiegati per lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti.
La EcoLan ha un efficiente controllo di gestione, il quale ha evidenziato subito che nei mesi di gennaio e febbraio c’era stato un consumo anomalo di gasolio. Verificato che l’aumento del consumo non era collegato a servizi extra, la EcoLan ha chiesto lumi alla Eni spa, fornitrice del carburante. I dipendenti che guidano i mezzi meccanici hanno infatti una card, una specie di bancomat con cui pagano il gasolio con cui ricaricano i mezzi nei distributori Eni del territorio in cui operano. La società poi manda le fatture, molto dettagliate, alla EcoLan che fa le verifiche. Da qui sono state, quindi, notate le anomalie, con rifornimenti maggiori e in distributori che non si trovano nel territorio servito dalla società.
Le indagini dei carabinieri hanno evidenziato, ad esempio, che tra quelli utilizzati ci sono distributori di Chieti e Pescara, comuni che non figurano tra quelli serviti dalla EcoLan. E che l’ammanco, ad una prima verifica, è di circa 4.000 euro. Soldi che il dipendente truffaldino avrebbe usato per mettere il gasolio alla sua auto – avrebbe fatto anche un rifornimento nel giorno di Pasqua- oltre che al mezzo della ditta. I carabinieri sono anche arrivati a identificare il possibile autore della truffa in un operaio addetto ai servizi di spazzamento meccanico e di raccolta residente in un comune dell’Aventino-Medio Sangro. È stata anche effettuata una perquisizione nella sua abitazione. L’inchiesta, in corso, è l’ennesima contro dipendenti che cercano di truffare le società per cui lavorano.
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