Fa spese con la card del marito dell’amante

LANCIANO. Aveva denunciato il furto della carta di credito alla polizia. Ma non avrebbe mai pensato che dalle indagini, risalendo agli acquisti fatti con quella carta, avrebbe scoperto una verità...
LANCIANO. Aveva denunciato il furto della carta di credito alla polizia. Ma non avrebbe mai pensato che dalle indagini, risalendo agli acquisti fatti con quella carta, avrebbe scoperto una verità più amara: il tradimento della moglie. A usare la carta, secondo quanto ricostruito dalle indagini, era stato infatti l’amante della moglie, che l’avrebbe presa dal portafoglio della donna non sapendo che era intestata al marito. È finito a giudizio, col processo che si aprirà il 20 ottobre 2015, un 44 enne di Lanciano per ricettazione. “Al fine di procurarsi un ingiusto profitto”, sostiene l’accusa, “l’uomo acquistava o riceveva la carta di credito provento del furto consumato tra il 20 e 21 marzo 2014 e denunciato da un uomo di Lanciano il 23 marzo al commissariato di polizia. Con l’aggravante di aver usato indebitamente la carta non essendone titolare”. Un uso per soddisfare le proprie esigenze. Sempre per l’accusa il 22 marzo 2014 l’uomo avrebbe prima prelevato 500 euro dallo sportello bancario, poi si sarebbe dato all’acquisto di abbigliamento, accessori, profumi per 800 euro. Un solo acquisto da 469 euro in un centro di elettrodomestici non andò a buon fine, gli altri invece sono tutti “riusciti”. Il 44enne avrebbe acquistato una tivù 32 pollici per 258 euro, abbigliamento e cosmetici per 116 euro, altri 211 euro di profumi e 200 euro di abbigliamento. Una volta scoperto l’autore degli indebiti acquisti, però, il proprietario della carta c’è rimasto di sasso. Era un amico di famiglia che ha frequentato casa sua e che era l’amante della moglie alla quale inizialmente aveva addebitato quelle spese. «Le questioni affettive resteranno fuori dal processo», annuncia l’avvocato dell’imputato, Roberto Crognale, «e proveremo che non c’è stata ricettazione». (t.d.r.)
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