Fabbrica clandestina di sigarette: 6 restano in cella, 2 ai domiciliari

29 Settembre 2026

Gli indagati: «Eravamo bendati e ci hanno portato lì persone di cui non conosciamo il nome». Il giudice: «Dichiarazioni del tutto inattendibili». Trovata anche una vasca con 122 chili di tabacco

CHIETI. «Eravamo bendati. In quella tenuta ci hanno accompagnato persone di cui non conosciamo il nome. Siamo innocenti. Dovevamo svolgere solo lavori di trasporto e manutenzione». Hanno provato a difendersi così, davanti al giudice Maurizio Sacco, cinque degli otto arrestati (in flagranza) nella fabbrica clandestina di sigarette scoperta giovedì scorso, nelle campagne di Bucchianico, dalla guardia di finanza e dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Giancarlo Ciani. Quelle dichiarazioni sono state ritenute del tutto inattendibili dal giudice, che ha infatti convalidato tutti gli arresti (anche dei tre che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere) e disposto le misure cautelari.

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