Faccia a faccia con il ladro in casa

16 Giugno 2024

Paglieta. Colpo nell’abitazione dell’ex sindaco Lalli. Prima la “visita” dai genitori, poi dal commercialista

PAGLIETA. Faccia a faccia con il ladro, ma lo scambia per il figlio. Il malvivente desiste dal colpo e torna al piano inferiore, dove invece l'appartamento è vuoto.
Alla fine ad essere presa di mira è l'abitazione del commercialista ed ex sindaco di Paglieta, Giuseppe Lalli, mentre quella degli anziani genitori è stata risparmiata dopo che uno dei banditi si è reso conto che i coniugi ottantenni erano svegli.
È avvenuto tutto tra le 21 e le 22 di venerdì in contrada Siniglia. Lalli era uscito a cena, mentre i genitori, 86 anni lui e 80 lei, erano in casa nell'appartamento al piano superiore. Come fanno di solito, gli anziani si erano coricati presto a letto, quando dopo le 21 al piano superiore hanno visto la luce di una torcia e una persona al buio, con indosso un cappello con visiera, si è affacciata in camera. “Che c'è, che ti serve?”, ha chiesto la madre scambiando il malintenzionato per il figlio. Il bandito ha urlato, evidentemente per richiamare l'attenzione dei complici, ed è fuggito.
Rientrando a casa, verso le 23, Lalli ha disattivato l'allarme (che entra in funzione ad un orario preciso, probabilmente noto ai ladri) e una volta in casa ha notato i quadri a terra lungo il corridoio e la porta delle scale che portano allo studio aperta. Quindi la corsa nelle camere da letto dove tutto era sottosopra: letti smontati, cassetti rovesciati, panni tirati fuori dagli armadi e tasche dei pantaloni rovesciate.
I malviventi sono riusciti a portare via due bracciali in oro del valore di oltre mille euro.
Evidentemente erano in cerca della cassaforte. Anche nello studio, cassetti aperti e carte a terra. I ladri sono entrati dal piano terra, da una finestra del bagno lasciata aperta, e poi sono saliti in casa dell'ex sindaco e in quella dei genitori. Trovando gli anziani svegli, hanno preferito desistere.
«Quando sono salito da loro, dormivano», racconta Lalli, «vedendomi mia madre ha detto: “Un'altra volta sei venuto?”. Le ho raccontato cosa era successo ed ha iniziato a tremare. Ci vorranno giorni per sistemare, ma almeno loro non si sono accorti di nulla». Sul furto indagano i carabinieri di Atessa. (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .