Fallimento dell’ex Carichieti, cresce l’indennizzo agli azionisti

11 Novembre 2023

CHIETI. «Piccola buona notizia per le centinaia di risparmiatori-azionisti della ex Carichieti, banca posta in liquidazione coatta amministrativa dal tribunale di Chieti il 19 luglio 2016. Il Fondo...

CHIETI. «Piccola buona notizia per le centinaia di risparmiatori-azionisti della ex Carichieti, banca posta in liquidazione coatta amministrativa dal tribunale di Chieti il 19 luglio 2016. Il Fondo indennizzo risparmiatori (Fir) introdotto dalla Legge di Bilancio 2019 n. 145/2018, con una dotazione iniziale di 1.575 milioni, potendo contare su un avanzo di circa 500 milioni ha infatti elevato dal 30 al 40 per cento il quantum indennizzabile agli azionisti». Lo rende noto l'Adiconsum Abruzzo con sede a Pescara.
«Gli ex clienti della Carichieti travolti dal fallimento», scrive l'associazione in una nota, «da lunedì 13 novembre 2023 inizieranno a ricevere l'indennizzo integrativo del 10%, calcolato sul valore di acquisto dei titoli, oltre a quanto già ottenuto nel triennio 2019-2021 con il rimborso del 30%. L'accredito avverrà per automatismo da parte della Concessionaria servizi assicurativi pubblici, la Consap Spa, che potrà disporre il pagamento degli indennizzi a seguito delle verifiche preliminari disposte dalla Commissione Tecnica nominata dal ministero delle Finanze. Il rimborso interesserà 140mila risparmiatori-azionisti coinvolti nel crac delle banche Carichieti, Veneto Banca, Popolare di Vicenza, Banca Apulia, Banca Nuova, Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara, Bcc Crediveneto e Bcc Padovana. Il massimale di rimborso previsto per ciascun risparmiatore è di 100mila euro».
Era il 2018 quando il governo decise di inserire un provvedimento nella futura Legge di Bilancio 2019, per intervenire in soccorso delle migliaia di risparmiatori (azionisti e obbligazionisti) colpiti dal fallimento di numerose banche operanti nel centronord compresa Carichieti. Venne così istituito il Fondo indennizzo risparmiatori (Fir), con una dotazione iniziale di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Il Fir doveva erogare, e ha erogato, indennizzi in favore dei risparmiatori che hanno subìto l’azzeramento del valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate emesse dalle banche poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018. Hanno avuto accesso al FIR, presentando apposita domanda recandosi anche alle sedi Adiconsum operanti in Abruzzo, i risparmiatori, persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli o coltivatori diretti, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale.