False comunicazioni Reato prescritto per l’ex Cda Sasi
LANCIANO. Un reato prescritto e per un altro c’è stata la remissione di querela da parte del presidente della Isi (la società, ora sciolta, che gestiva il patrimonio delle reti idriche). Si è chiusa,...
LANCIANO. Un reato prescritto e per un altro c’è stata la remissione di querela da parte del presidente della Isi (la società, ora sciolta, che gestiva il patrimonio delle reti idriche). Si è chiusa, così, la vicenda giudiziaria che vedeva imputato, per false comunicazioni in merito al bilancio 2010, l’ex consiglio d’amministrazione della Sasi, la società che gestisce il servizio idrico nel Chietino. A processo erano finiti l’ex presidente Domenico Scutti, difeso dagli avvocati Augusto La Morgia e Carlo Montanini, e gliex consiglieri Vincenzo Palmerio, assistito da Silvia Renzetti e La Morgia, e Giuseppe Di Vito, difeso dall’avvocato Gianfranco Di Iorio. Per la Procura il bilancio 2010 non conteneva nel fondo rischi oltre 10 milioni di euro, nove dei quali dovuti all’Acea (il colosso romano dell’energia elettrica). Per il collegio del tribunale di Lanciano, il reato di false comunicazioni sociali è andato prescritto, mentre per quello di false comunicazioni sociali delle società quotate già un anno e mezzo fa c’era stata la remissione di querela da parte del presidente della Isi.

