Falsi certificati a calciatori: due medici nei guai

Uno dei denunciati dai Nas è dipendente Asl. Usata carta intestata di una ignara struttura di Ascoli
VASTO. Rischiano di essere rinviati a giudizio per falsità materiale commessa da pubblico ufficiale e da privato, due medici vastesi specializzati in Medicina dello sport accusati di false certificazioni e per questo finiti nel mirino della Procura.
I due medici sono stati denunciati carabinieri dal Nas di Pescara, all’autorità giudiziaria al termine di accurati controlli su verbali, referti e documenti. In concorso tra loro, i due professionisti avrebbero redatto un considerevole numero di certificati falsi riguardanti le condizioni fisiche di atleti tesserati di una società calcistica dilettantistica del Vastese. Uno dei due medici è un dipendente dell’Asl, l’altro è libero professionista, specialista in Medicina dello sport.
Stando all’accusa riportata sul verbale dei Nas, in combutta tra di loro, i due medici, utilizzando la carta intestata di una struttura sanitaria della provincia di Ascoli Piceno – del tutto ignara dell’accadimento – avrebbero compilato un discreto numero di falsi certificati. Una volta interpellata la società marchigiana si è detta ignara del fatto. Ha disconosciuto i certificati negando l’origine e la responsabilità.
Gli investigatori non hanno impiegato molto tempo a risalire agli autori della truffa. Ora i due medici sono entrambi accusati dalla Procura dei reati di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale e da privato. Entrambi negano con determinazione le accuse e parlano di un equivoco.
Ad inchiodarli ci sarebbe però la carta utilizzata e intestata ad una società di fuori regione. Qualora non riuscissero a dimostrare la propria innocenza rischiano una condanna che va da uno a sei anni di reclusione. Nell’ipotesi aggravata è prevista la reclusione da 3 a 10 anni. La vicenda rischia di allargarsi. Le indagini della Procura sono solo all’inizio. (p.c.)
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