Falsi investigatori truffano un’anziana

Si fingono marescialli per controllare le banconote ma sono ladri: ecco il racconto della pensionata derubata di tremila euro
CHIETI. Hanno bussato alla porta e si sono presentati: «Signora, ci apra. Siamo carabinieri, non abbiamo la divisa perché siamo in borghese». L’anziana di 80 anni, residente in una palazzina di 4 piani in via Martiri Lancianesi, ci ha creduto, ha aperto e li ha fatti entrare in soggiorno: uno si è qualificato come un (finto) maresciallo e l’altra come un (falso) brigadiere. I due truffatori ci hanno messo poco a scoprire dove erano nascosti i soldi: in pochi minuti sono scappati con tremila euro. È la seconda volta in meno di un mese che i truffatori prendono di mira gli anziani spacciandosi come investigatori delle forze dell’ordine. Ora i carabinieri, quelli veri, danno la caccia agli impostori. E cercano anche una donna: potrebbe essere lei a scegliere le vittime, a fare il primo sopralluogo e a stabilire un contatto iniziale.
La denuncia. L’anziana, che vive sola in un appartamento al primo piano, ha raccontato ai carabinieri della stazione di Chieti, guidati dal luogotenente Enrico Bicocca, cosa è successo martedì intorno alle 16: «Sono arrivati due uomini, abbastanza alti, corporatura normale, di circa 40-45 anni, senza accenti particolari, e hanno detto di essere carabinieri in borghese. Mi hanno detto che avrebbero dovuto fare degli accertamenti sui furti: prima mi hanno chiesto se in passato avessi subito dei furti e, poi, mi hanno chiesto dove tenessi i soldi». Con la scusa di controllare i numeri di serie delle banconote, i due hanno seguito la pensionata che è andata verso un mobile della sala per prendere 50 euro: mentre uno dei falsi carabinieri faceva finta di esaminare la banconota, l’altro è entrato in azione e ha arraffato i risparmi della donna. Con i soldi in tasca, i due hanno inventato un’altra scusa: «Mi hanno detto che sarebbero tornati venerdì alle 17 non so per fare cosa», ha detto la pensionata, «poi, se ne sono andati». In quel momento, lei ha capito di essere stata truffata: ha aperto il mobile e non ha trovato più neanche un euro. «Sono scesa in strada per cercare quelle persone ma non ho trovato nessuno», ha detto l’anziana.
Messaggio virale. La donna ha chiesto subito l’aiuto della figlia. E, immediatamente, la nipote ha lanciato l’allarme via Facebook: «Poco fa due delinquenti sono entrati in casa di mia nonna rubandole tutti i risparmi. Avvisate le persone anziane di non aprire a nessuno». Un messaggio che, in poche ore, è diventato virale con centinaia di condivisioni.
La donna. Il racconto dell’anziana affidato ai carabinieri ricalca quanto già dichiarato da un’altra donna di 86 anni di Madonna degli Angeli raggirata il 26 gennaio scorso e derubata di duemila euro e gioielli: anche lei aveva parlato di due persone di 40-45 anni, distinte e senza inflessioni dialettali. E c’è un altro dettaglio: la pensionata di Madonna degli Angeli si era imbattuta, nei giorni precedenti la truffa, in una donna che si era finta una nuova vicina di casa. Forse, una componente della banda uscita allo scoperto per un sopralluogo. E anche nell’ultimo caso spunta una donna: «Due o tre giorni prima», racconta la figlia della derubata, «mentre mia madre usciva di casa è stata fermata da una donna che si era presentata come una dottoressa incaricata di consegnare un certificato. Lei stava uscendo e non le ha dato retta».

