Falsi video sexy e manifesti su una 20enne: arrestato

27 Marzo 2021

Ai domiciliari 29enne per i ricatti sulla giovane: è accusato anche di diffamazione La vittima tempestata di messaggi. Strada tappezzata di fogli con il numero di lei 

ALTINO. Ricatta una ventenne con un finto video sexy e la diffama sui manifesti affissi in strada. A mettere fine a quello che per la ragazza era diventato un incubo ci hanno pensato i carabinieri, arrestando il giovane persecutore. Si tratta di M.G. (le iniziali sono per tutelare la vittima), 29 anni, di Altino, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Lanciano e agli arresti domiciliari. Il giovane deve rispondere di atti persecutori, diffamazione e violenza privata nei confronti di una ventenne di Perano.
Il 29enne si era invaghito della ragazza, con la quale immaginava di instaurare una relazione, però non ricambiato. Vedendosi respinto, aveva iniziato allora a perseguitare la ventenne. Dalla fine di febbraio aveva preso a tempestarla di messaggi inviati tramite l’applicazione WhatsApp, nei quali le chiedeva continui incontri e rapporti sessuali, richieste che la giovane ovviamente respingeva. Ma la situazione aveva creato in lei un forte e perdurante stato di ansia, che ne aveva minato la tranquillità costringendola anche a cambiare le abitudini di vita. Ma la ragazza si è decisa a denunciare i fatti ai carabinieri di Archi quando M.G. è arrivato a ricattarla, prospettandole la pubblicazione su internet di un video a sfondo sessuale falsamente riconducibile a lei, qualora non avesse acconsentito alle sue richieste.
Non avendo la giovane ceduto al ricatto, poiché basato su una menzogna, il 29enne si è spinto ancora più in là: ai primi di marzo ha affisso sulla pubblica via di Perano diversi manifesti diffamatori nei confronti della donna. Su fogli bianchi di formato A4 ha scritto il nome di lei e il suo numero di telefono, invitando a cercare su internet il presunto video hard. Ma i carabinieri di Archi, che da qualche giorno tenevano d’occhio il giovane, lo hanno rintracciato subito e perquisito. Nella sua auto i militari hanno trovato il pennarello utilizzato per scrivere i manifesti e la colla vinilica necessaria per la loro affissione.
Gli elementi raccolti dai carabinieri di Archi, agli ordini del capitano Alfonso Venturi, comandante della Compagnia di Atessa, hanno permesso alla Procura di Lanciano - titolare dell’indagine è il sostituto procuratore Serena Rossi - di richiedere nei confronti dell’uomo una tempestiva e adeguata misura cautelare, necessaria per tutelare la vittima. La richiesta è stata prontamente accolta dal giudice per le indagini preliminari che ha disposto per M.G., non nuovo ad atteggiamenti persecutori, gli arresti domiciliari.
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