Falso nell’autentica di firme elettorali: assolto D’Agostino
CHIETI. Non ci fu falso ideologico nell’autentica delle firme di sottoscrizione delle liste dei candidati elettorali. Per questa vicenda il giudice Isabella Allieri ha assolto ieri Ivo D’Agostino, ex...
CHIETI. Non ci fu falso ideologico nell’autentica delle firme di sottoscrizione delle liste dei candidati elettorali. Per questa vicenda il giudice Isabella Allieri ha assolto ieri Ivo D’Agostino, ex assessore comunale ed ex politico di spicco della lista Casini-Udc nelle elezioni del 2010. D’Agostino era stato rinviato a giudizio perché, secondo il capo d’imputazione, avrebbe attestato falsamente l’avvenuta apposizione alla propria presenza delle firme di due sottoscrittori della lista per la quale lo stesso D’Agostino era candidato. I casi contestati erano due. D’Agostino, nella sua qualità di pubblico ufficiale, (consigliere comunale) legittimato all’autenticazione dei sottoscrittori, avrebbe asserito che la firma di due cittadini di Chieti era stata apposta davanti a lui attraverso l’esibizione di un documento di riconoscimento. Il caso è nato dalla denuncia di altri candidati. E la procura ha delegato la polizia all’inchiesta. I due cittadini in questione, intettogati a loro volta, avevano dichiarato che la firma apposta sulla lista di D’Agostino non era la loro.
«D’Agostino è stato assolto da una incriminazione ingiusta», ha commentato l’avvocato difensore, Alessandro De Iuliis, «quei cittadini avevano sottoscritto più liste cosa che è altrettanto vietata: c’erano dubbi sull’attendibilità di questi elettori che hanno disconosciuto le loro firme ma hanno commesso a loro volta un illecito». Per il reato di falso ideologico nell’autentica delle firme si rischia fino a 10 anni di reclusione. (r.o.)

