Famiglia del bosco, l’associazione Pro Vita: «Il tribunale ascolti la mamma»

Pro Vita & Famiglia ricorda che sono diventati «92 i giorni di distacco dai genitori, una situazione drammatica che ha portato a conseguenze già oggi gravissime»
«Il Tribunale dei Minorenni dell'Aquila ascolti i numerosi appelli - l'ultimo dei quali della Garante dell'Infanzia Marina Terragni e, prima ancora, degli esperti dell'Asl Lanciano Vasto Chieti - e faccia tornare i bambini della Famiglia nel Bosco a casa». La richiesta arriva da Pro Vita & Famiglia, che segnala che sono diventati "92 i giorni di distacco dai genitori, una situazione drammatica che ha portato a conseguenze già oggi gravissime, come dimostra il grido disperato della mamma, Catherine Birmingham, in una lettera indirizzata alle tutrici: un costante stato di sofferenza, ansia, atti di rabbia, disturbi del sonno, del comportamento e addirittura autolesionismo". "Cosa aspettano ancora i servizi sociali a capire che la salute e il benessere dei minori hanno l'assoluta priorità e che questo benessere passa necessariamente per un ricongiungimento con la famiglia? Cosa deve ancora accadere ai bambini? È vergognoso - afferma il portavoce di Pro Vita Jacopo Coghe- che i tre figli dei Trevallion siano entrati nella struttura in buone condizioni e ora siano in una situazione peggiore, per certi versi ormai irreparabilmente segnati dal trauma di una separazione immotivata e così lunga. Come Pro Vita & Famiglia ribadiamo il nostro assoluto sostegno alla Famiglia e ci rivolgiamo nuovamente al ministro Nordio, al quale abbiamo già consegnato una petizione popolare sottoscritta da quasi 70.000 cittadini per chiedere di agire immediatamente affinché la Famiglia venga riunita».

