Famiglia rapinata con la pistola alla testa

Raid nella notte nella villa di una coppia di professionisti. Tre banditi, a volto coperto, hanno svuotato la cassaforte
CASACADITELLA. Una pistola puntata alla testa per costringere il padrone di casa ad aprire la cassaforte.
Una esperienza terribile quella vissuta da una coppia di Casacanditella: lui noto medico di 60 anni e lei figlia di un imprenditore molto conosciuto in provincia di 54. Una manciata di attimi trascorsi nel terrore che quel grilletto potesse esplodere il colpo. Tutto è caduto la notte scorsa. Erano più o meno le 4 quando tre persone, a volto coperto, si sono introdotte nella villetta dei due professionisti, nel cuore del paese.
Nella prima fase del colpo, pianificato da professionisti del crimine, i ladri si sono impossessati del denaro contenuto nei portafogli e di altri oggetti di valore . Poi, sicuri di poter incrementare il loro bottino, hanno svegliato la coppia.
Quando moglie e marito hanno aperto gli occhi si sono trovati di fronte tre uomini che indossavano dei passamontagna per no farsi riconoscere. Uno di loro ha puntato la pistola contro la tempia del medico e, con un accento, presumibilmente straniero, lo ha invitato ad alzarsi per andare ad aprire la cassaforte. Il secondo complice, invece, ha immobilizzato la moglie, mentre il terzo teneva d’occhio le altre stanza dove stavano dormendo i due figli della coppia. Il sessantenne non ha potuto fare altro che obbedire al comando sotto gli occhi terrorizzati della moglie. In pochi minuti l’ostaggio ha aperto la cassaforte che conteneva denaro e gioielli. Un bottino molto ricco finito nella borsa dei rapinatori che si sono congedati dai padroni di casa con una raccomandazione: «Prima di chiedere aiuto aspettate almeno 5 minuti, altrimenti torniamo indietro». Una raccomandazione convincente alla quale i due professionisti si sono scrupolosamente attenuti.
Dopo aver ripreso un po’ di forze per la terribile esperienza vissuta il medico ha chiesto l’intervento dei carabinieri. La squadra Scientifica del comando provinciale di Chieti unitamente al reparto operativo hanno raggiunto la villetta per i primi rilievi. È ancora da chiarire come i tre malviventi siano entrati nell’abitazione, il portone d’ingresso non presenta segni di effrazione. La pista più probabile da seguire è quella tracciata dalla malavita estera proveniente dai paesi dell’Est. Al momento non sembrano esserci testimonianze esterne alla coppia che possano fornire indicazioni utili per risalire agli autori del colpo. Un atto di inaudita violenza anche se i rapinatori hanno risparmiato ai due coniugi maltrattamenti fisici. Un lavoro «pulito» fatto da professionisti del crimine.
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