Famiglie con invalidi spariscono le agevolazioni
VASTO. Spariscono le esenzioni per le famiglie al cui interno ci sono persone con invalidità, vengono cancellate le riduzioni per le giovani coppie e vengono tassati gli studenti fuori sede. Emergono...
VASTO. Spariscono le esenzioni per le famiglie al cui interno ci sono persone con invalidità, vengono cancellate le riduzioni per le giovani coppie e vengono tassati gli studenti fuori sede. Emergono nuovi particolari sul regolamento comunale relativo alla tassa sui rifiuti (Tari) e viene fuori che l’amministrazione, la stessa che non riesce a riscuotere 5 milioni di euro dalle ditte e dalle attività commerciali per Ici, Tarsu e Tosap, relativi alle annualità tra il 2007 e il 2012, non prevede sgravi in situazioni particolari. É il caso degli studenti fuori sede. A rivelare la circostanza sono Massimo Desiati ed Andrea Bischia di Progetto per Vasto, il movimento civico fondato nel 2010 dall’ex assessore regionale. «La Tari viene calcolata sui mq dell’abitazione e sul numero dei componenti la famiglia», attaccano i consiglieri, «a causa del nuovo regolamento, accade che, al fine di stabilire il numero dei componenti il nucleo, si calcolano anche le persone non residenti ma dimoranti. Infatti non è previsto nessuno sgravio per i casi in cui uno dei residenti dimora, per studio o per lavoro, in una abitazione di altro Comune nel quale già paga la tassa sui rifiuti. Succede quindi che quella famiglia è costretta a pagare due volte per la medesima persona componente il proprio nucleo. Naturalmente, in altri comuni italiani questi casi sono previsti». Nei mesi scorsi Desiati e Bischia avevano denunciato la cancellazione delle detrazioni a favore delle famiglie svantaggiate che prima dell’approvazione del nuovo regolamento potevano usufruire di riduzioni ed esenzioni per le abitazioni occupate da persone con invalidità del 100%, da percettori di indennità di accompagnamento o di pensione di invalidità. Agevolazioni sparite. «Con il nuovo regolamento è prevista invece solo una riduzione del 30% e per le sole abitazioni occupate da persone invalide al 100%», ricordano gli esponenti del centrodestra, «nessuna menzione viene più fatta per le altre due categorie. Anche per le giovani coppie le regole sono cambiate in peggio: fino a ieri, per il primo anno di matrimonio, avrebbero potuto usufruire di una riduzione del 30%, ora non più». (a.b.)
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