Famiglie e aziende in difficoltà: il Comune chiede aiuto a Marsilio

L’opposizione contro l’amministrazione: sprechi di elettricità e riscaldamento negli edifici pubblici Pronta la replica: «Noi lavoriamo da mesi per risparmiare, ma ora serve una mano dalla Regione»
CHIETI. Cinque consiglieri di opposizione puntano il dito contro il Comune sugli sprechi di energia e chiedono, in una mozione, «tassative disposizioni per risparmiare sull’illuminazione pubblica e sul riscaldamento». La giunta risponde elencando le misure già adottate ma poi va oltre, chiedendo una mano per le famiglie e le aziende teatine direttamente al presidente della Regione, Marco Marsilio. Il caro energia infiamma la polemica politica, ma in mezzo allo scambio di accuse ci sono famiglie, aziende, scuole e anche il mondo dello sport e della cultura; tutti alle prese con i rincari delle bollette.
Il Comune: noi ci siamo
«Da mesi siamo mobilitati sul fronte del risparmio energetico» sottolinea il sindaco Diego Ferrara, «e già dallo scorso anno abbiamo portato la temperatura dei termosifoni nelle scuole e negli uffici sotto di un grado, pronti a scendere ulteriormente per far fronte ad aumenti che ci toccano sensibilmente anche come amministrazione. Tutto quello che potremo fare, a sostegno della comunità, lo metteremo in campo».
Le accuse
Ma per l’opposizione non è sufficiente quanto fatto finora dal Comune: «Sono purtroppo noti e spesso segnalati dai cittadini sprechi di illuminazione pubblica in orari diurni», sottolineano nella mozione presentata i consiglieri Mario De Lio, Serena Pompilio, Stefano Costa, Bruno Di Iorio e Giampiero Riccardo, che poi puntano il dito contro gli “sprechi” in città «edifici comunali sovra riscaldati oltre il limite normativo in inverno, luci accese all’interno delle scuole anche la notte e nei festivi, così come, nei periodi invernali, alcuni impianti di riscaldamento lasciati accesi anche nei tempi di chiusura degli immobili». Da qui, partono richieste precise al sindaco e alla giunta per aiutare i cittadini e fare da «esempio virtuoso». Dal risparmio sull’illuminazione pubblica («Eliminandola in orari diurni e di chiarore», si legge nella mozione dell’opposizione), a quello sul riscaldamento nel periodo invernale nelle sedi comunali («Garantendo erogazioni di temperature non in eccesso, durante le ore di apertura, e chiusura totale durante i festivi»). Ma la minoranza invita la giunta a risparmiare anche con «divieto di illuminazioni totali o parziali (salvo quelle necessarie) in tutte le sedi comunali nelle ore e giorni di non utilizzo».
La replica
Il Comune risponde punto per punto agli attacchi della minoranza, ma al tempo stesso passa la palla al presidente Marsilio: «Chiederemo soprattutto alla Regione», fanno sapere i membri della giunta Ferrara, «di scendere in campo con iniziative rivolte a famiglie e imprese, perché l’azione dei Comuni è limitata sul fronte dei ristori. Dal nostro canto», conclude l’amministrazione, «oltre ai circa 40mila euro di sostegni per bollette e affitti per le famiglie più in difficoltà, da mesi è stato avviato un percorso di riconversione della città, a partire dall’illuminazione: si sta infatti procedendo alla sostituzione degli impianti con i led che consentiranno un risparmio pari a oltre il 60 per cento di quello attuale. Stiamo cercando di stringere i tempi di tale intervento, già operativo in moltissime zone e strade della città».
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