Fara, disinnescata la bomba-ecologica

24 Ottobre 2014

Partiti i lavori alla discarica che serve decine di Comuni del Chietino. Il mega impianto sarà coperto. Il costo? 400mila euro

FARA FILIORUM PETRI. Disinnescata finalmente la bomba ecologica di Colle San Donato. La discarica chiusa dal settembre del 2008 riceverà presto metà della copertura definitiva, il “capping” parziale di due lotti da 400mila euro che proteggerà l’ex bacino del Consorzio dei rifiuti del Chietino dalle infiltrazioni di acqua piovana che stavano minando la stabilità dell’intera struttura affacciata sui calanchi nella media valle Alento.

Il merito va al consiglio di amministrazione uscente condotto dal presidente dimissionario Adamo Carulli al quale è subentrato il neo sindaco di Vacri, Piergiuseppe Mammarella. Carulli e la consigliera Tina Di Girolamo (nel 2013 diede le dimissioni la terza consigliera) rimarranno però al lavoro fino al compiuto passaggio di consegne con il nuovo organismo a cinque deliberato dall’assemblea dei sindaci la scorsa settimana. Ed è l’occasione per il presidente uscente di fare un bilancio del difficile biennio alla testa del Consorzio teatino, 20 Comuni aderenti e un indebitamento che al picco toccò i 5 milioni di euro stabilizzandosi poi a 4 e ulteriormente ridotti a circa 3 dall’amministrazione Carulli.

«Le opere e i lavori che abbiamo avviato», spiega il due volte sindaco di Roccamontepiano, che all’insediamento scelse di non percepire indennità nonostante ne avesse diritto, «produrranno effetti economici positivi per le casse dei Comuni. Io e il vicepresidente Di Girolamo lasciamo l’incarico ricevuto a luglio 2012 con la coscienza tranquilla. Abbiamo operato tra mille difficoltà, pignoramenti e scioperi dei lavoratori Consac, portando a risultato anche una riduzione del debito ereditato. Non abbiamo approfittato di nulla e abbiamo operato con onestà, capacità e dedizione», annota Carulli, «fino a rimettere il mandato in seduta pubblica riconoscendo che all’impossibilità di veder approvato i bilanci previsionali e consuntivo da parte dell’assemblea dei sindaci, non potevamo che rimettere il mandato e consentire un coinvolgimento diretto di alcuni primi cittadini del territorio». L’eredità del vecchio Cda è visibile anche in contrada Piane, a due passi dal cantiere del braccio operativo Consac, dove sta per entrare in funzione la piattaforma per la preselezione della differenziata, un altro investimento che consentirà ulteriori risparmi al Consorzio. «Con la “tombatura” della discarica abbiamo dato corso», spiega il presidente uscente, «a un’imposizione della Regione risalente al 2009. Lasciamo consapevoli di aver fatto la nostra parte».

Francesco Blasi

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