Fara incorona Di Toro nel nome di Dell’Orefice

14 Agosto 2018

FARA FILIORUM PETRI. Il paese consegna il “Premio Dell’Orefice” 2018 al pianista Michele di Toro. In una cornice fatta di un folto pubblico appassionato, si è svoto al Palafara il concerto serale...

FARA FILIORUM PETRI. Il paese consegna il “Premio Dell’Orefice” 2018 al pianista Michele di Toro. In una cornice fatta di un folto pubblico appassionato, si è svoto al Palafara il concerto serale dedicato al maestro Giuseppe dell’Orefice per l’assegnazione del premio e giunto alla sua nona edizione. Il celebre musicista, compositore e direttore d’orchestra, nasce a Fara Filiorum Petri nell’agosto del 1848 e si trasferisce a Napoli dove, dopo approfonditi studi di celebri musicisti, si colloca tra i più interessanti artisti del periodo, componendo e dirigendo opere interessantissime presso il teatro San Carlo di Napoli. Sono sue le opere “La Romilda De’ Bardi”, “Egmont”, “Il segreto della duchessa”.
Purtroppo una malattia incurabile lo ha portato via in età precoce, a soli 41 anni, fermando così le possibilità che il suo estro musicale avrebbe potuto offrire al mondo della musica classica e dell’opera in particolare. La platea, a Fara, ha visto ospiti di riguardo quali il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura (Csm) Giovanni Legnini e sindaci del territorio a conferma che l’amministrazione comunale guidata dal Camillo D’Onofrio ha saputo tessere anche rapporti di amicizia e di reciproco rispetto con le istituzioni e le amministrazioni del circondario. La serata, curata puntigliosamente dal direttore artistico Francesco D’Urbano (tra l’altro consigliere comunale), è stata condotta dal giornalista Paolo Castignani e ha visto esibirsi l’Orchestra della città di Chieti diretta dal maestro Marco Vignali che ha eseguito, in apertura “pezzi” del mestro Dell’Orefice, concludendo con un mix di musiche del maestro Ennio Morricone.
L’entrata in scena dell’ospite d’onore della serata, Michele Di Toro, è stata salutata con uno scroscio di applausi dell’intero pubblico che si è ripetuto più volte nel corso della serata, completamente estasiato dalla performance musicale del maestro che ha affascinato con arrangiamenti ispirati a vari generi e a diverse icone della musica classica e moderna. Il premio è stato assegnato all’artista conterraneo abruzzese, in quanto particolarmente dotato di estro e diffusore della cultura musicale ben al di fuori dell’Abruzzo oltretutto supportato anche da un approccio simpatico, gradevole e rispettoso verso il pubblico.
Il premio, un’opera in ferro battuto realizzato dall’artista Raffaele Di Prinzio originario di Guardiagrele e farese di adozione, rappresenta un pianoforte stilizzato contornato di spartiti e suonato da mani competenti.
La serata si è conclusa in un convivio tra i presenti e si è prolungata tra commenti di approvazione e di amicizia.
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