Fare spesa e pranzare allo stadio: in arrivo il progetto della Vastese

Il presidente Bolami: «Penso a un distretto che riqualifichi il quartiere Tobruk anche per la sicurezza A gennaio presentiamo le carte alla città ma ci vogliono imprenditori disposti a investire con noi»
VASTO. Trasformare lo stadio Aragona da semplice arena a polo culturale e ricreativo. È il progetto che il presidente della Vastese, Franco Bolami, spera di portare in porto nel 2023. «L'Aragona», dice Bolami, «può diventare il centro di un distretto sportivo-turistico in grado di riqualificare il quartiere Tobruk». Prendendo ad esempio una tendenza urbana che si è sviluppata nelle grandi città europee, Bolami intende trasformare l'Aragona in un luogo conviviale perfettamente integrato con il tessuto urbano e frequentato ogni giorno da centinaia di cittadini. Per questo il presidente biancorosso ha chiesto la gestione trentennale della struttura.
«L'Aragona può diventare un luogo dove è possibile fare la spesa, incontrare gli amici, praticare sport e partecipare a eventi sportivi o musicali. Uno stadio», dice Bolami, «con abitazioni per i calciatori, ristorante, bar, foresteria più campi da gioco. Insomma una sorta di villaggio sportivo, vivo, aperto 24 ore su 24. La struttura dovrebbe diventare un polo attrattivo per le famiglie con parcheggi e un sistema di trasporto pubblico adeguato».
Il polo urbano non è solo un'idea astratta. Bolami sta già redigendo il progetto. «A gennaio 2023 sarà presentato», assicura. Per realizzare la struttura occorrono però finanziamenti. «È necessario», dice il presidente della Vastese, «raccogliere l'adesione degli imprenditori della città e del territorio. Sarebbe bellissimo riuscire a mettere insieme una cordata di imprenditori. Se qualcuno di loro è interessato, lo invito a contattarci subito. Il polo urbano, oltre a riqualificare il centro cittadino, porterebbe nuovi posti di lavoro. All'Aragona potrebbero essere organizzati concerti e grandi eventi».
Un impianto di nuova concezione ottenuto arricchendo l'Aragona di servizi, sarà pensato e calibrato sulle esigenze della comunità. Una trasformazione vantaggiosa anche per la sicurezza dei residenti. Bolami ha preso spunto da progetti approvati dalla Figc e condivisi dall'Uefa. Nel corso della festa di inizio campionato il presidente ha accennato al progetto e ne ha parlato con l'amministrazione comunale. «Facendo più campi oltretutto», aggiunge, «tutte le squadre sportive della città avrebbero un luogo dove giocare e allenarsi».
La crisi economica non aiuta. Trovare imprenditori disposti a scommettere sul polo urbano non sarà facile. «Mai dire mai», dice Bolami. «Noi ci proviamo, anche perché le somme investite, considerando il giro economico che può essere generato, potrebbero rientrare presto. A gennaio il progetto completo sarà presentato alla città. La speranza è che le risposte degli imprenditori siano tante», conclude Bolami .
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