«Faremo un’opposizione dura ma leale»

A Castel Frentano i 5 Stelle per la prima volta in municipio. Paglieta, Di Nucci: colpiti dal fuoco amico
CASTEL FRENTANO. A Castel Frentano, il Movimento 5 stelle parte da 417 voti e promette una opposizione senza sconti dopo Gabriele D’Angelo, sindaco uscente, è stato riconfermato con 2.045 preferenze (83,10%). Paolo Scaglione, candidato sindaco, non vuole tenere conto dei numeri: «Non importa il dato percentuale, né ci interessa fare un raffronto con il sindaco, al quale vogliamo augurare buon lavoro e congratularci per il risultato raggiunto», afferma. «Il Movimento 5 stelle entra per la prima volta in municipio con 4 consiglieri. L'intera opposizione è nelle nostre mani. Sapremo rappresentare al meglio tutta quella parte di castellini che non si sono riconosciuti nella lista del sindaco». Scaglione ha già in mente che tipo di opposizione farà a Castel Frentano il M5S: «Sarà un onore rappresentare i nostri valori, il nostro simbolo e portare avanti i nostri principi. Questa maggioranza troverà in noi un leale avversario, disponibile ogniqualvolta un’azione sarà nell'interesse vero dei cittadini e intransigente ogniqualvolta la vedremo scostarsi dai nostri ideali e avremo la sensazione che non sia a vantaggio dei nostri concittadini».
A Paglieta, dopo due legislature, il centrodestra perde il Comune. Filippo Di Nucci, consigliere comunale uscente di Nicola Scaricaciottoli e coordinatore cittadino della Lega, ha perso (1183 voti contro 1327) nei confronti di Ernesto Graziani. Della ex maggioranza solo Di Nucci e Roberto Chiavelli erano presenti in lista. «Ringraziamo tutti i nostri elettori che hanno creduto in una squadra giovane e preparata, ma siamo stati colpiti dal fuoco: questo ha fatto la differenza», dice Di Nucci che, prima di essere stato per le due legislature di Scaricaciottoli consigliere di maggioranza, è stato in minoranza con l’allora sindaco Giuseppe Lalli. «Faremo un’opposizione giusta, collaborativa nel limite del possibile, ma vigile sulle decisioni della maggioranza». A Paglieta, alle Europee, la Lega ha riportato 836 voti risultando il partito più votato. Tutto faceva ben sperare, insomma, per la lista di Di Nucci. Ma la realtà è stata ben diversa, il che significa che parte dell’elettorato di centro-destra o non ha votato Di Nucci (97 sono state le nulle e 76 le bianche) o ha scelto Graziani.
Ribaltone anche a Tornareccio dove il centrosinistra, dopo due legislature, perde il Comune. Netta è stata la vittoria di Nicola Iannone: con 755 preferenze, ha avuto la meglio su Nicola Pallante che si è fermato a 477. Risultato ancor più evidente se confrontato con i due precedenti. Nel 2009 Pallante ebbe la meglio su Luigi Iacovanelli con appena 13 voti di scarto; nel 2014 Remo Fioriti riportò 697 preferenze contro le 609 di Nicola Iannone che, questa volta, con 278 voti di differenza si è preso una sonora rivincita.

