Fatti brillare i 130 chili di tritolo

Il ritrovamento bellico a San Vito, le operazioni in una cava di Canosa Sannita
CANOSA SANNITA . È servita gran parte della giornata di ieri per far brillare i circa 130 chilogrammi di tritolo scoperti all’esterno di un casolare lungo via Panoramica, a Canosa Sannita. Le operazioni si sono tenute in contrada Moggio, alle cave Belfiore, seguite dai carabinieri artificieri, con la presenza dei vigili del fuoco di Ortona coordinati dal capo distaccamento Antonio Di Sario, dei carabinieri della Compagnia di Ortona guidati dal capitano Luigi Grella e del 118. In realtà le primissime attività sono iniziate nel pomeriggio di lunedì, per poi riprendere dalla mattinata di ieri e fino alle 16 circa. Il tritolo è stato fatto brillare in “pacchetti” da cinque chili, in modo che la deflagrazione non fosse particolarmente violenta. Nonostante tutto, però, i boati per i ripetuti brillamenti sono stati percepiti nettamente nelle aree vicine. Tutto si è però concluso nel migliore dei modi. Il tritolo era stato rinvenuto dal proprietario di un casolare a San Vito, nel sottoscala esterno. Capito che si trattava di materiale esplosivo aveva chiamato i carabinieri della stazione di San Vito che, giunti sul posto, avevano poi attivato la macchina per il recupero del materiale. Si era quindi capito che si trattava di tritolo appartenente alle forze armate tedesche che durante la seconda guerra mondiale avevano requisito il casolare per la posizione strategica, al fine di controllare sia il porto di Ortona che l’area interna. Si trattava di un deposito di materiale bellico. (a.s.)

