Favoreggiamento, sì all’arresto ma il 48enne torna libero
LANCIANO. «Ho solo dato un passaggio a Bogdan che doveva andare a Lanciano, come ho fatto altre volte». Così Gheorghe Traian Jacota, 48 anni, ha giustificato al giudice Massimo Canosa la presenza...
LANCIANO. «Ho solo dato un passaggio a Bogdan che doveva andare a Lanciano, come ho fatto altre volte». Così Gheorghe Traian Jacota, 48 anni, ha giustificato al giudice Massimo Canosa la presenza nella sua Bmw grigia, di Bogdan George Ghiviziu, 26 anni, sospettato di essere il basista della banda che ha compiuto la cruenta rapina ai danni dei coniugi Martelli domenica 23 settembre scorso. Jacota è stato fermato da carabinieri e polizia in una maxi operazione nelle campagne di Lanciano sabato notte. Alcune ore dopo il suo arresto è stato preso anche Ghiviziu che è il figlio della compagna del 48enne. Jacota è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento e ieri è comparso davanti al giudice Massimo Canosa con il suo avvocato Vincenzo Menicucci, per l’udienza di convalida. «L’arresto è stato convalidato», spiega Menicucci, «ma il giudice lo ha scarcerato perché non sussistono le esigenze cautelari ossia pericolo di reiterazione del reato e di fuga, pericolosità sociale, rischio d’inquinamento delle prove. Ha risposto a tutte le domande del giudice, ha detto che non sapeva nulla della rapina, del coinvolgimento del figlio della sua compagna a cui aveva dato un passaggio e di essere estraneo a qualsiasi ipotesi di favoreggiamento». Oggi ci sarà la convalida del fermo di Ghiviziu, per la rapina, e il suo interrogatorio in carcere alla presenza del giudice Canosa e del suo legale, Paolo Sisti. (t.d.r.)
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