FdI: l’Anpi si scusi, il comizio è autorizzato

14 Maggio 2019

ATESSA.. «L’Anpi di Atessa chieda scusa»: è la richiesta di Fratelli d'Italia dopo che la sezione locale dell’Associazione nazionale partigiani, ha polemizzato con l’amministrazione comunale, per...

ATESSA.. «L’Anpi di Atessa chieda scusa»: è la richiesta di Fratelli d'Italia dopo che la sezione locale dell’Associazione nazionale partigiani, ha polemizzato con l’amministrazione comunale, per avere concesso il teatro comunale a una manifestazione politica al partito di Giorgia Meloni, incontro al quale, giovedì, parteciperà il candidato alle europee Caio Giulio Cesare Mussolini. L’Anpi ha chiesto all’amministrazione comunale di non concedere il teatro; richiesta che, comunque, è stata criticata sia dall’amministrazione comunale sia dal gruppo di maggioranza Mau e Pd. Sull’argomento intervengono i diretti interessanti di FdI: Antonio Tavani, coordinamento provinciale Chieti, e Maurizio Falcone, coordinamento cittadino Atessa. «Non scenderemo nella sterile polemica in cui vorrebbero trascinarci basandosi unicamente sul cognome del candidato Mussolini, perché come ribadito più volte da lui stesso e dal partito, Caio Giulio Cesare Mussolini è un professionista con sua storia, che consta di due lauree, carriera militare e professionale in aziende di tutto rispetto, curriculum vitae che lo difende già benissimo», affermano i due coordinatori che aggiungono: «L’Anpi dovrebbe sapere che il 19 aprile è stata attuata una delibera che tratta proprio l’“Indicazione degli spazi per la propaganda diretta e individuazione ed uso dei locali comunali per la propaganda elettorale.” Tra i locali individuati per svolgere queste attività di propaganda politica c’è anche il teatro comunale che come si legge nella delibera stessa viene concesso su queste basi: “I comuni sulla base di proprie norme regolamentari e senza oneri a proprio carico, sono tenuti a mettere a disposizione dei partiti e dei movimenti presenti nelle competizioni elettorali, in misura eguale fra loro, i locali di proprietà comunale, già predisposti per conferenze e dibattiti”. Aumentare un clima di odio», concludono Tavani e Falcone, «non è giusto nei confronti dei cittadini e di Atessa. Questi attacchi alimentano polemiche sterili e senza senso».
Matteo Del Nobile
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