Febbo: mai trovati progetti per la crisi idrica

Il consigliere regionale di Forza Italia risponde alle accuse del Pd: «Noi siamo pronti a intervenire»
CHIETI. La mancanza di acqua nelle case di Chieti e del circondario resta il terreno di scontro politico: «La Regione è al lavoro per recuperare le inadempienze di Paolucci e compagni», così il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo risponde agli attacchi del Pd. Per due giorni filati, gli esponenti del centrosinistra hanno bersagliato la Regione di critiche: prima una nota della vice segretaria regionale e assessore comunale a Chieti Chiara Zappalorto e del segretario provinciale chietino Gianni Cordisco, poi una presa di posizione del consigliere regionale Silvio Paolucci in cui si denuncia che il centrodestra non ha portato avanti i progetti ideati dall’ex giunta D’Alfonso. E ora è Febbo a replicare: «Il deficit infrastrutturale che la regione Abruzzo ha accumulato negli anni è molto grave e occorrerebbero centinaia di milioni per rifare le nostre reti idriche e i nostri acquedotti. Ossia un progetto unico e complessivo per dare una risposta risolutiva e migliorativa. La Regione e questa giunta hanno ben presente le attuali criticità del sistema idrico e siamo al lavoro per intervenire con un progetto unitario, unico e complessivo». Il centrosinistra invita a puntare sui fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza: «Invito Paolucci a smetterla di indossare i panni del professorino come se questo governo regionale non sapesse come investire i Fondi per lo Sviluppo e la Coesione 2021/2027 e quelli inerenti il Pnrr», dice Febbo.
A Paolucci che parla di soluzioni possibili con i fondi del Masterplan, Febbo risponde: «I milioni di euro inseriti nel Masterplan erano e sono immodificabili e sono stati polverizzati in ben 387 progetti al fine di accogliere i desiderata di tanti e di tutti, magari amici degli amici, senza avere una strategia unitaria e complessiva, tantomeno una progettualità unitaria sul sistema idrico. Infatti», prosegue Febbo, «questo governo regionale non ha trovato proprio nessun progetto serio, efficace e complessivo sul servizio idrico regionale. Come nulla è stato fatto dalla precedente amministrazione regionale per portare avanti gli impianti duali, che avevo portato avanti con i Consorzi di Bonifica nel 2009-2014, ossia implementazione degli impianti sia delle acque potabili sia di quelle non potabili». Febbo prosegue: «È recente l’intervento proprio del presidente Marsilio al Cipe dove è stato ricordato che sono passati troppi anni da quando lo Stato ha fatto gli ultimi stanziamenti nel settore del sistema idrico che oggi, in alcuni casi, registra una dispersione di acqua superiore addirittura al 50%».

