Fenaroli, arriva l’aria condizionata

26 Agosto 2020

L’impianto sarà riparato dopo tre anni: i lavori costeranno 130mila euro

LANCIANO. Addio a saggi asfissianti e a spettatori accaldati che in estate assistevano agli spettacoli al teatro Fenaroli con temperature africane. Sono stati affidati i lavori di adeguamento dell’impianto di climatizzazione del teatro rotto da tre anni. Il progetto, redatto da ingegnere Enzo Nicola Di Ienno, è di 130mila euro, soldi ottenuti dal Comune dal ministero, per investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. Fatta la gara sul Mepa il 5 agosto scorso, su tre operatori, due – Di Quilio Group srl e S2 Società di servizi per l’edilizia srl – non hanno inviato la proposta economica entro il tempo previsto, mentre l’impresa Procoge srl ha inviato la propria offerta con un ribasso del 5%. Fatte le verifiche, i lavori sono stati affidati a quest’ultima ditta di Frosinone. Così si completerà l’impianto visto che il riscaldamento era stato sistemato due anni fa e per le tante scuole di danza che utilizzano la struttura in estate non sarà più una sofferenza fare i saggi di fine anno. I lavori erano infatti stati chiesti dalle società, stufe di pagare l’impianto per fare spettacoli al caldo e dal pubblico che assisteva con ventagli per resistere fino alla fine delle rappresentazioni. Lavori continui al teatro che aveva subito interventi (oltre 80mila euro) anche per ottenere l’agibilità. Ma puntare sul Fenaroli è fondamentale per l’amministrazione non solo perché è il teatro cittadino, ma anche perché assieme al foyer, la Casa di conversazione, il Diocleziano e Palazzo degli studi fa parte delle strutture che la città offre a società, associazioni di categoria, imprenditori per i congressi. È inserito infatti nel progetto Cecod (Centro congressuale diffuso Lanciano), che prevede l’offerta di spazi, tutti di pregio architettonico nel cuore del centro, a chi fa congressi. Lanciano punta sul turismo congressuale che in Italia conta 420.000 incontri annui, con la permanenza delle persone almeno un giorno e mezzo nelle città che li ospitano. E il pernottamento è quello che manca al turismo cittadino, ancora “mordi e fuggi”. Il progetto di “Lanciano centro congressi” è stato presentato prima dello scoppio della pandemia e ora deve ripartire.