Fenaroli senza aria condizionata: è protesta

15 Giugno 2019

L’impianto è rotto da due anni: alzano la voce le famiglie dei bimbi impegnati nei saggi di fine anno

LANCIANO. Tempo di prove e di saggi al teatro Fenaroli. Piccoli e grandi ballerini, in particolare, sono alle prese con ore di prove in vista del saggio finale che chiude un anno di studi. Ma l’emozione di calcare un palco come quello del teatro comunale si somma il caldo asfissiante nella struttura. Da due anni è rotto il condizionatore d’aria: adesso monta la protesta di genitori e nonni che non ci stanno a seguire l’ennesimo saggio con ventagli e bottiglie di acqua tra le mani, dopo aver pagato il biglietto. «Va bene una rottura improvvisa, può capitare», dice I.B., mamma di due bambine a nome anche di altri genitori, «ma sono due anni che il condizionatore è fuori uso. Le società e le palestre pagano l’affitto del Fenaroli, noi genitori ci accolliamo dei costi, tra cui quello del biglietto per assistere a spettacoli che vorremo seguire senza rischiare, soprattutto i nonni, di svenire per il caldo». Ed è anche una questione di sicurezza e igiene. «Le prove si fanno a porte aperte per il caldo», aggiunge la mamma di una ballerina adolescente, «e può essere pericoloso. Inoltre i ventilatori che ci sono sollevano polvere».
Sono 10 le società che hanno affittato il Fenaroli per i saggi di giugno e le prime due settimane di luglio, come confermano dal Comune, con costi che non sono irrisori. Secondo il regolamento comunale, per l’affitto del Fenaroli i privati e le società (se non patrocinate) pagano 650 euro al giorno. Ma non ha affatto costi irrisori nemmeno la riparazione del condizionatore: bisogna rifare l’impianto e la spesa è di circa 50.000 euro. «Conosciamo benissimo questo problema», dice l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna.
«Stiamo cercando di reperire i fondi dal bilancio ma, soprattutto, da un fondo nazionale del ministero dello Sviluppo economico per l'efficientamento energetico. Stiamo preparando le domande e, per settembre, avremo le risposte. Se dovessimo essere finanziati, ad ottobre dovremmo iniziare i lavori. Lo scorso anno abbiamo fatto un preventivo per sistemare tutto l’impianto, di aria calda e fredda, e il costo si aggirava sui 100mila euro. Siccome era già finita l’estate, e la spesa era notevole, abbiamo optato per l'impianto di riscaldamento». (t.d.r.)
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