Ferie a rischio al pronto soccorso Timori anche per i turni da 12 ore

1 Agosto 2023

Si acuisce il problema della carenza di personale nel reparto con accessi in aumento per l’estate Qualche giorno fa era esploso il caso dell’ortopedia che non ha la reperibilità nei festivi e prefestivi

LANCIANO. Ferie a rischio per i medici del pronto soccorso di Lanciano e timori per turni di 12 ore da fare per coprire le carenze, mai risolte, nell’unità e in tutto l’ospedale. È il consigliere comunale Leo Marongiu a sollevare il problema del personale, in particolare del pronto soccorso, in un ospedale dove la realtà non parla di assunzioni, di crescita ma di tagli, pure delle ferie.
«Una parte delle ferie sono indifferibili e non sopprimibili come dettano le norme, ma dalla direzione aziendale arrivano voci che per sopperire alla mancanza di personale per ferie o malattie, si devono negare le ferie ai medici in servizio nel pronto soccorso», spiega Marongiu. «Siamo all’assurdo: dopo la colpa fatta ricadere sugli operatori del Cup per l’impossibilità di trovare date per la prenotazione degli esami, ora si negherebbero diritti, come le ferie, quando la causa è da ritrovare nella mancanza totale di programmazione sanitaria. Per la Asl, più volte sollecitata ad affrontare il problema, la soluzione più facile e percorribile, pilatescamente, è negare le ferie. Nessuno parla di osmosi fra ospedali, di nuove assunzioni, di turni aggiuntivi. In effetti un’assunzione sarà fatta, o meglio obbligata dal Tar». Il riferimento del consigliere è al ricorso del sindaco di Gissi, Agostino Chieffo, per la chiusura del punto di primo soccorso dell’ospedale del paese, che costringe, il direttore generale Asl, Thomas Schael a trovare un medico di pronto soccorso per rimediare.
«Tante azioni di questa dirigenza, sperequazioni, vanno a danno del Renzetti», riprende Marongiu, «come ad esempio la carenza di personale pure in psichiatria: a Lanciano ci sono solo 4 medici per 15 posti letto, a Chieti in psichiatria ci sono 4 posti letto e 12 medici. E ricordo l’aggressione di due infermieri da parte di un ricoverato nel reparto nei giorni scorsi. E che dire delle specialistiche costrette a fare la settimana corta? Dopo oculistica, otorino, urologia che ormai sono “operative” fino al venerdì, dalla scorsa settimana anche l’ortopedia non ha la reperibilità nei festivi e prefestivi. Scelta gravissima che danneggia gli utenti di tutta la zona. Per stare male nel territorio frentano bisogna escludere i fine settimana».
Ormai, per carenza personale, è quasi impossibile fare visite ambulatoriali in ospedale dove viene garantita con grande difficoltà l’attività nei reparti. «E si arriva al Pronto soccorso, che è il cuore del presidio, che si trova senza personale, con Ferragosto alle porte, con medici che dovranno coprire turni di 12 ore ed è da due anni senza l’osservazione breve che, con 8 posti letto, potrebbe alleviare la sofferenza dei pazienti. Insomma», chiude Marongiu, «una disfatta organizzativa che il Renzetti, gli operatori sanitari e i cittadini frentani e del Sangro Aventino pagano ingiustamente».
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