Ferie lunghe nello stabilimento: Denso si ferma fino all’8 gennaio

2 Dicembre 2023

Sosta dal 23 dicembre: durante questo periodo continua a produrre solo una linea con poche unità Lasciano l’azienda i primi 35 operai in prepensionamento: diminuisce il numero dei cassintegrati

SAN SALVO. Si apre un periodo molto importante per la Denso. Da ieri mancano dalla fabbrica 35 lavoratori, gli ultimi che hanno potuto godere del prepensionamento. A questo punto il numero di lavoratori in cassa integrazione dovrebbe diminuire. Al ministero è stata spedita la richiesta sottoscritta dai sindacati di altri sei mesi di cassa integrazione. Un passaggio fondamentale in un contesto di incertezze di mercato e di crisi di settore.
La cig garantisce continuità di reddito e di prospettiva occupazionale, in attesa che la direzione aziendale porti avanti l’impegno preso a garanzia di investimenti, produzioni, rinnovamenti tecnologici. Il piano di risanamento aziendale non è stato ancora terminato. La speranza è che venga concluso nei prossimi sei mesi, anche se non sarà facile.
Intanto, i dipendenti si preparano a un lungo ponte. Le ferie natalizie cominceranno infatti il 23 dicembre e termineranno l’8 gennaio, fatta eccezione per una linea che occupa poche unità. Dal Giappone arriveranno a San Salvo 112mila “rotori” fino a marzo. La squadra che se ne occuperà è formata da otto persone. Forse potrebbero arrivare anche 120 “statori”. La speranza dei sindacati, richiesta più volte formulata, è che a San Salvo arrivino nuovi importanti ordinativi che garantiscano lavoro alle maestranze. Purtroppo il settore dell’automotive non riesce a riprendersi.
«Il 6 dicembre», fa sapere il segretario Fismic Nicola Amicucci, «sarà istituito il tavolo nazionale che si occuperà della crisi dell’automotive a cui è legata anche la Denso. La speranza è che vengano trovati rimedi». L'azienda si è impegnata a comunicare fra fine 2023 e inizio 2024 come ha intenzione di collocarsi il sito abruzzese nei piani industriali del gruppo e quali saranno i prodotti localizzati a San Salvo. Intanto, continuano le visite da parte della casa madre. L’ultima dieci giorni fa. Per le rsu è un segnale positivo. «Riteniamo», hanno scritto, « che tutti gli sforzi messi in atto possano creare le condizioni utili a generare una fase nuova per costruire un futuro sereno per il nostro stabilimento».
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