Ferita con le coltellate: ascoltato l’ex compagno

San Salvo. L’uomo già denunciato dalla donna per stalking il giorno prima La mattina dell’aggressione il legale di lei aveva chiesto il divieto di avvicinamento
SAN SALVO. Dopo averle inflitto sette coltellate alla coscia sinistra si è allontanato da piazza Sardegna. È stato poi rintracciato e ascoltato dai carabinieri l’uomo sospettato di aver ferito sabato sera una 39enne con un coltello da cucina. Ad accusarlo è la stessa donna, residente a San Salvo, che avrebbe riconosciuto l’aggressore da alcuni tratti somatici. Secondo lei si tratterebbe dell’ex compagno che proprio il giorno prima aveva denunciato per stalking e che ha querelato, ieri mattina, un’altra volta. Ora si aspettano le decisioni del magistrato a cui i militari hanno rimesso il verbale. «Auspichiamo che venga adottata una misura cautelare idonea a tenere il soggetto lontano dalla vittima al fine di salvaguardare la sua incolumità», afferma l'avvocato della donna, Donatella Monaco, «la mattina dell’aggressione avevo fatto richiesta di divieto di avvicinamento». Non c'è stato, a quanto pare, il tempo di formalizzarla visto che l’uomo dalle parole la sera stessa è passato ai fatti. Un episodio che farebbe da epilogo a una lunga serie di minacce e ingiurie nei confronti della donna.
Lei è intanto stata medicata al Pronto soccorso dell’ospedale Vasto: ne avrà per una decina di giorni, ma è molto provata psicologicamente. Sarà affidata, fa sapere il legale, all’associazione Emily Abruzzo, che offre assistenza psicologica alle donne che hanno subìto o stanno subendo maltrattamenti e violenze. A coordinare le indagini è il tenente Luca D’Ambrosio, comandante del Nor della Compagnia di Vasto.
«Nessuno tocchi le donne», ha intanto affermato il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, in seguito all’accaduto, «a poca distanza dalla giornata internazionale della donna, dobbiamo registrare un caso di violenza che ha per protagonista proprio una donna. Nell’esprimere la mia vicinanza alla giovane vittima dell’aggressione per mano del suo ex, mi accorgo che molta strada deve essere ancora percorsa perché non si consumino più episodi di violenza», continua. «Mentre si discute ancora di discriminazioni e di conquiste sociali, economiche, politiche per la parità di genere, la cronaca ci ricorda che la vera emergenza, quella più faticosa da eliminare, è quella delle prevaricazioni fisiche dell’uomo sulla donna, della violenza cieca e gratuita, con le conseguenze che sono davanti ai nostri occhi. Nessun motivo può essere considerato valido o legittimo per usare violenza. Tanto più a una donna. Da San Salvo, da questa città parta forte il grido: Nessuno tocchi le donne. Mai e poi mai», conclude Magnacca.
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