Ferita letale, donna trovata senza vita

Mariella Di Croce, 45 anni, era nel bagno in una pozza di sangue, l’allarme lanciato da un giovane al quale aveva offerto ospitalità
ATESSA. Sarà l’autopsia a stabilire le cause che hanno portato alla morte Mariella Di Croce, 45 anni, trovata in una pozza di sangue ieri verso le 18,15 nel bagno della sua abitazione. Sul posto sono arrivati gli operatori sanitari del 118, i carabinieri di Atessa, coordinati dal capitano Marco Ruffini, e la scientifica. I militari, fino a tarda sera, hanno interrogato alcuni conoscenti della defunta che è stata trovata con una ferita alla coscia.
La Di Croce aveva 45 anni e viveva in via della Vittoria, zona San Michele, non era sposata e aveva perso genitori non molti anni fa. Una vita in salita, quella di Mariella, la quale in più occasioni aveva cercato di renderla più agevole. Seguita dai servizi sociali del Comune, recentemente stava svolgendo un tirocinio formativo con Abruzzo Include nella casa di riposo di Bomba, attività grazie alla quale percepiva una minima indennità.
Nei giorni scorsi, per un problema che aveva nella regione inguinale e che l’affliggeva, pare che sia andata all’ospedale di Lanciano e quindi dal proprio medico curante per farsi dare dei giorni di malattia. Questa settimana era a casa, in malattia appunto, e l’altroieri ha telefonato all’assistente sociale per informarla che non sarebbe potuta andare a degli incontri già programmati.
Via della Vittoria è un vicolo stretto dove, soprattutto d’estate, il vociare delle case si riversa in strada. Nel pomeriggio di ieri Mariella, così come raccontano alcuni vicini di casa, parlava al telefono e quindi con il gatto, amico inseparabile. Poi più nulla. A trovarla nel bagno è stato un ragazzo al quale recentemente Mariella offriva ospitalità in casa. Il giovane è stato ampiamente interrogato dai carabinieri così come sono stati sentiti altri conoscenti della defunta e i residenti della strada.
Subito è partito l’allarme e sul posto sono arrivati un’ambulanza del 118 dell’ospedale San Camillo di Atessa e i carabinieri. I sanitari non hanno potuto che constatare la morte della donna. I militari dell’Arma hanno transennato la zona e hanno chiamato i colleghi della scientifica per i rilievi del caso.
In poco tempo la notizia di quanto accaduto a San Michele si è propagata lasciando sgomenti quanti l'hanno appresa; molti hanno ricordato la tranquillità di Mariella, le sue fragilità e soprattutto il fatto che non dava fastidio a nessuno.
Per tutta la sera il quartiere è stato off limit per tutti: si vedevano solo carabinieri e i lampeggianti delle loro macchine. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia per accertare le cause della morte. Nessuna ipotesi è esclusa anche se non è improbabile la tesi di un errore di medicazione, una manualità improvvida, un tragico incidente insomma.
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