Ferito a un occhio dalle botte del fratello

19 Ottobre 2018

Quarantacinquenne picchiato da un familiare più grande: ha avuto il distacco della retina. L’aggressore indagato per lesioni

CHIETI. Era solito picchiare e infierire sul fratello più giovane in vari modi, soprattutto quando era ubriaco. Ma, in occasione dell’ultima lite, la vittima ci ha rimesso un occhio. E a questo punto si è mossa la polizia che ha vietato al picchiatore la possibilità di tornare nella casa familiare, in cui abita con il fratello, e di avvicinarsi a lui. La vittima è un 45enne di Chieti, che ha avuto il distacco della retina; l’aggressore è il fratello di 50 anni, M.G. le iniziali del suo nome, indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Marika Ponziani. Entro dieci giorni il giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis, che ha firmato l’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare, provvederà a sentire il 50enne nel corso di un interrogatorio di garanzia. Nel frattempo lui non potrà più tornare a casa né avvicinarsi al fratello.
L’indagine è partita quando, all’inizio di ottobre, il 45enne picchiato dal fratello, si era presentato al posto fisso di Polizia dell’ospedale teatino e aveva riferito alll’agente di guardia di essere stato ancora una volta aggredito dal familiare e che, a causa dei pugni ricevuti, aveva subito il distacco della retina. La notizia di reato è arrivata davanti agli agenti della seconda sezione della Squadra mobile teatina, guidata da Miriam D’Anastasio, che hanno accertato il manifestarsi di gravi e frequenti aggressioni. Gli investigatori hanno appurato che addirittura in una circostanza la vittima non si è potuta neppure sottoporre a una delle visite periodiche che gli erano state prescritte dalla Asl, poiché, dopo le botte che aveva ricevuto dal fratello, aveva degli ematomi sul volto talmente vistosi da renderlo impresentabile. O, in altre circostanze, il fratello minore veniva costretto, su ordine del maggiore, a uscire anche più volte di casa di notte per andare ad acquistare alcolici. In altri casi, invece, veniva costretto a pulire l’abitazione in piena notte e al primo cenno di diniego veniva percosso. Alla luce della ricostruzione fatta, considerato anche il pericolo di reiterazione dei reati, il gip De Ninis ha disposto la misura dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinarsi al ferito. (f.d.)
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