Fermato il baby spacciatore in motorino

Il 17enne scoperto dai carabinieri mentre va a consegnare le ultime dosi. A Pretoro trovata marijuana nel bosco
CHIETI. Lo hanno bloccato mentre, in sella al suo motorino, stava raggiungendo i clienti per vendere le ultime dosi della serata. Uno spacciatore di 17 anni è stato scoperto dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dalla tenente Maria Di Lena. La denuncia è scattata nell’ambito dei controlli che vedono impegnati i militari della compagnia teatina per combattere i reati contro il patrimonio e prevenire assembramenti e situazioni che favoriscano il rischio di contagio da coronavirus. Intorno alle tre di notte il ragazzino girava ancora in strada con il suo scooter: alla vista della pattuglia dell’Arma, ha accelerato cercando di fare perdere le tracce. Un tentativo che è andato però a vuoto. A quel punto i carabinieri hanno perquisito il giovane e, da una tasca dei pantaloncini, è spuntata una bustina con all’interno un paio di dosi di marijuana, un bilancino di precisione e numerosi involucri in cellophane, di quelli che si usano per confezionare la droga. Nel portafoglio, invece, aveva 225 euro: per gli investigatori, si tratta del denaro ricavato dal baby pusher durante la sua attività di spaccio. La perquisizione nella camera da letto del giovane indagato ha dato esito negativo. Nei confronti del 17enne è partita una segnalazione alla procura dei minorenni dell’Aquila.
ALLA GUIDA UBRIACO La scorsa notte, sempre i militari del radiomobile, hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un teatino di 23 anni che si era messo al volante della sua Fiat Punto con un tasso alcolico di quasi quattro volte superiore al limite consentito (che è di 0,5 grammi per litro). Fin da quando è stato fermato per il controllo di routine, il giovane ha mostrato chiari sintomi del consumo di sostanze alcoliche, con forte difficoltà di espressione e mancanza di equilibrio. I militari gli hanno ritirato la patente. Adesso rischia l’arresto da sei mesi ad un anno e un’ammenda da 1.500 a 6mila euro. L’eventuale condanna comporta, poi, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da due a quattro anni. Ma, per il 23enne, i guai non finiscono qui: è stato anche segnalato alla prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti perché aveva con sé una piccola quantità di marijuana.
IL BLITZ NEL BOSCO I carabinieri di Rapino hanno trovato una pianta di marijuana, alta più di un metro e mezzo e coltivata in un vaso, in un bosco di località Valle Rann, nel territorio comunale di Pretoro. Il sequestro è scattato dopo una segnalazione arrivata ai militari della locale stazione, che ora hanno avviato accertamenti per risalire a chi si stava occupando della coltivazione della pianta.

