«Fermiamo questa deriva, ce lo chiedono i negozianti»

CHIETI. Confcommercio dice “no” alla paventata soppressione della prefettura di Chieti e, di rimando, degli uffici della questura oltre che del comando provinciale dei vigili del fuoco. Una...
CHIETI. Confcommercio dice “no” alla paventata soppressione della prefettura di Chieti e, di rimando, degli uffici della questura oltre che del comando provinciale dei vigili del fuoco. Una battaglia che verrà portata avanti anche attraverso il progetto nazionale “Legalità mi piace” che si concluderà il prossimo 25 novembre proprio nel capoluogo teatino. Marisa Tiberio (nella foto), presidente provinciale Confcommercio Chieti, non usa giri di parole. «La città e il territorio non possono permettersi di perdere un riferimento istituzionale di emanazione del governo del calibro della prefettura. È la nostra categoria», spiega Tiberio, «che lo chiede».
E giù una serie di esempi pratici ad avvalorare le tesi sostenute. A partire dal fatto che la provincia di Chieti conta ben 45.934 aziende nel suo comprensorio divise tra attività manifatturiere (4.334), imprese di costruzioni (5.408), attività commerciali (9.694), negozi al dettaglio (5.864), servizi di alloggio e ristorazione (2.730) e altri servizi (7.572). «Parliamo di un contingente di imprese importante», aggiunge Tiberio, «che chiede sempre di più sicurezza e legalità per le aziende e i suoi lavoratori. È chiaro che il ruolo degli uffici territoriali del governo è fondamentale per arginare i fenomeni criminosi che attanagliano il territorio provinciale».
Non a caso Confcommercio ricorda gli esiti dello scorso anno del progetto “Legalità mi piace” che coinvolge, annualmente, 90 associazioni territoriali e oltre 30 mila imprenditori italiani del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti. «Dal sondaggio anonimo distribuito lo scorso anno tra gli associati», sottolinea Tiberio, «era emerso come il 32% dei commercianti di Chieti e provincia aveva subito almeno un reato, tra quelli più frequenti c’erano il taccheggio e il furto. In tal senso non bisogna abbassare il livello di guardia e la regia della prefettura, in casi del genere, è imprescindibile».
Un concetto che sarà ribadito a chiare lettere in occasione dell’edizione 2015 di “Legalità mi piace” che vivrà il suo giorno conclusivo il 25 novembre a Chieti, in una location ancora da stabilire, per ribadire l’impellenza di mantenere aperti gli uffici della prefettura.
«Il progetto quest’anno sarà incentrato sulle attività criminali che colpiscono le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti. Con il prezioso contributo dei nostri associati», afferma Tiberio, «tenteremo di descrivere le dimensioni dell’illegalità nella maniera più corretta. A tal fine, invitiamo tutti gli imprenditori della provincia di Chieti a compilare, in forma anonima, il questionario scaricabile sul nostro sito. Confcommercio scende di nuovo in campo per la legalità e non può che schierarsi al fianco della nostra prefettura che va salvaguarda a tutti i costi». (j.o.)
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