Ferrara: abbiamo fornito le strutture, la Asl ha rifiutato

15 Luglio 2021

CHIETI. «Il Comune di Chieti non ha fatto mai mancare il suo appoggio e la sua collaborazione sul fronte emergenza Covid e non lo farà adesso». È la replica del sindaco Diego Ferrara alle accuse...

CHIETI. «Il Comune di Chieti non ha fatto mai mancare il suo appoggio e la sua collaborazione sul fronte emergenza Covid e non lo farà adesso». È la replica del sindaco Diego Ferrara alle accuse della Asl sul mancato apporto del Comune sia per quanto riguarda l’ex asilo Peter Pan che il Foro Boario. Il sindaco-medico di famiglia rispedisce al mittente le critiche sulla sanità.
«Nonostante la pesantissima situazione economico finanziaria che stiamo fronteggiando», continua Ferrara, «siamo stati subito operativi: dando supporto agli screening quando si trattava di avere una cognizione precisa della situazione e dei contagi; confrontandoci con la Asl, per trovare la migliore localizzazione dell’hub vaccinale; invitando la popolazione a vaccinarsi e arrivando finanche a vaccinare casa per casa quanti, sull’intera città, non risultavano ancora vaccinati».
Il sindaco ha ricordato la disponibilità del Pala Colle dell’Ara data sin da subito, sebbene la Asl abbia ripiegato sul Palauda, e poi la proposta di spostare le vaccinazioni al Foro Boario. «Ma anche tale disponibilità non ha avuto il riscontro da parte della Asl», dice Ferrara, «in alternativa, il Comune ha messo poi a disposizione i locali del Peter Pan, che, com’è noto, necessitavano di interventi di riqualificazione, per effettuare i quali è stato necessario chiedere alle realtà economiche della città una mano. Oggi siamo a un bivio: dobbiamo assicurare la scelta giusta e la più percorribile, economicamente parlando per il Comune, cosa che non significa cambiare le carte in tavola, ma giocare le carte giuste in una partita che non ha solo l’emergenza Covid fra le variabili che questo ente deve considerare. Ci siamo chiesti: visto che l’entità dei contagi e l’andamento della pandemia hanno numeri notevolmente ridimensionati, tanto da ritenere ormai tardiva la soluzione del Foro Boario, vale la pena investire la somma necessaria a rendere quegli spazi disponibili? Oppure potremmo meglio e più velocemente spostare tutto al Pala Colle dell’Ara, ridimensionando i costi e stringendo i tempi, quando l’università non sarà più in grado di ospitare nei suoi spazi la campagna? Questo chiederemo al prefetto e al direttore della Asl, ricordando sempre che le soluzioni migliori sono quelle condivise e realizzabili e che questa amministrazione non farà mai il passo più lungo della gamba, perché comprendiamo bene sia il valore di ogni passo da fare, sia l’insostituibilità della gamba». (a.i.)