Ferrara accoglie Rispoli nel Pd Il M5S va da solo

Non si trova l’accordo tra il centrosinistra e i grillini La deputata Torto: al primo turno ognuno farà il suo corso
CHIETI. Il Pd e il M5S non andranno insieme alle elezioni comunali del 20 e 21 settembre prossimo. Le strade restano separate: il centrosinistra va avanti con la candidatura di Diego Ferrara, medico e consigliere comunale uscente, mentre il M5s rimane fermo sull’imprenditore Luca Amicone. Il voto dei grillini sulla piattaforma Rousseau che ha aperto alle alleanze con il Pd non si applica a Chieti. Per adesso.
Il centrosinistra incassa l’ingresso di Stefano Rispoli, consigliere comunale uscente del gruppo Chieti da Capo, lo stesso di Enrico Raimondi. Rispoli sarà candidato con il Pd: nel 2015 era stato eletto con Forza Italia, poi, dopo i dissidi con il sindaco Umberto Di Primio, era passato all’opposizione. «Un figlio politico», così Ferrara presenta Rispoli, «l’esperienza e il percorso di Stefano sono la dimostrazione che il centrodestra ha fallito sul piano amministrativo e sul piano politico e che l’unica speranza che possiamo dare a Chieti passa per la proposta che il centrosinistra sta mettendo in campo». «Ho scelto la coerenza politica», afferma Rispoli, «seguendo un percorso chiaro che è iniziato tre anni fa con l’opposizione di allora, con il centrosinistra: ora ho voluto tenere fede a questo patto».
Ferrara ieri ha incontrato il grillino Amicone: «Un incontro positivo contraddistinto da un dialogo aperto e attento ai punti programmatici per il rilancio della città, con l’obiettivo comune di battere la destra», dice l’esponente Pd. Ma, per ora, nessun accordo: se tutto va bene se ne potrebbe riparlare più avanti. «Quello che è emerso dalla consultazione dei nostri candidati e sostenitori teatini», spiega la deputata M5s Daniela Torto, «è la necessità di cambiare gli scenari offrendo a Chieti un nuovo progetto che veda la collaborazione con le forze di centrosinistra, ma a trazione M5s. Solo con questi presupposti ci sarebbe il reale cambiamento che tutti auspichiamo. Il dialogo si è rivelato positivo con Ferrara e la sua parte politica, ma ognuno al primo turno farà il suo corso». «Non possiamo accettare una proposta che preveda un candidato sindaco di quell’area», dice Amicone, «perché, con tutto il rispetto per Ferrara, la rivoluzione non può essere rappresentata in questi termini. Ci auguriamo a breve controproposte». (p.l.)

