Ferrara: al policlinico serve un piano serio

17 Luglio 2022

Il sindaco sul progetto di rilancio svelato dalla Asl: iniziativa embrionale, aspettiamo di vedere i fatti

CHIETI. «Leggo sulla stampa di questi giorni “annunci” quasi trionfalistici di progetti di reingegnerizzazione dell’ospedale di Chieti. Ovviamente se si è tornati a parlare di progetti per Chieti è segno che la nostra mobilitazione istituzionale per l’ospedale ha colpito nel segno, anche se parliamo di un’ipotesi a oggi allo stadio di fattibilità». È il commento del sindaco Diego Ferrara alla notizia del progetto da 60 milioni presentato dalla Asl alla Regione per ristrutturale l’ospedale teatino. Il sindaco da tempo sta portando avanti un forcing sulla sanità locale, preoccupato sia per le sorti del Santissima Annunziata che per la medicina territoriale. Ferrara sembra molto preoccupato, soprattutto da quando le voci sullo stop del progetto della realizzazione del Dea di secondo livello, vale a dire il super ospedale con prestazioni più alte che avrebbe dovuto nascere da un’integrazione di funzioni tra Chieti e Pescara. «Aspetto dunque di capire», dice Ferrara, «se dalle parole sarà possibile passare ai fatti. A tal fine inseriremo la narrazione del progetto in una delle prossime riunioni del Comitato ristretto dei sindaci. Poiché a mezzo stampa questo progetto di fattibilità è stato definito un momento storico, perché segnerebbe un cambio di passo per il policlinico universitario di Chieti, su cui da decenni non sarebbero stato programmata alcuna ristrutturazione, vorrei ricordare ai paladini della peggiore gestione della sanità, soprattutto a livello della nostra Asl, quanto segue: è stata una scelta scritta nero su bianco in una delibera della giunta regionale del maggio 2020 che ha sottratto all’ospedale di Chieti 30 milioni di euro stanziati dalla precedente giunta regionale nel 2018 e per ripianare il debito fatto dalla successiva gestione nel 2019; così come è stata altrettanto istituzionalizzata la scelta di rinunciare al project financing che avrebbe consentito la realizzazione di un nuovo ospedale a Chieti, perdendo così 250 milioni di finanziamenti per la nostra sanità, salvo scoprire, e proprio in questi giorni, che il project, bocciato qui, è però uno strumento buono per realizzare l’ospedale di Teramo, non me ne voglia il collega D’Alberto, ma non è questione di campanile». (a.i.)
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