Ferrara chiude le scuole vicino alla frana

27 Maggio 2023

Stop alle lezioni alla Vicentini-Della Porta e alla Corradi-Arenazze: si prevedono disagi per le famiglie di 370 studenti

CHIETI. Il sindaco Diego Ferrara chiude le due scuole del quartiere a rischio frana di Santa Maria. Si tratta della scuola media Vicentini-Modesto della Porta, che si trova in via don Minzoni, nei pressi del condominio Trinchese, sgomberato e poi fatto abbattere, e della scuola elementare Corradi e dell’infanzia Arenazze che si trovano nello stesso plesso di via Gran Sasso, vicino al condominio Orizzonte sgomberato una settimana fa. Circa 370 alunni dovranno essere spostati in altri plessi scolastici. Il sindaco ha ordinato anche la sospensione delle attività didattiche da oggi fino a martedì prossimo proprio per permettere alla scuola di trovare altri plessi.
Nella giornata di ieri in Comune è arrivata una nota dell'Agenzia regionale di protezione civile che parla di «elevata preoccupazione» per lo «stato deformativo dei luoghi», «in particolare per le due scuole Corradi e Vicentini ubicate nella zona indagata, la prima perché situata su un’area in movimento, la seconda per il pericolo incombente di crollo di fabbricati adiacenti». Il sindaco Ferrara parla di «decisione ponderata e necessaria, inevitabile, nel maggiore interesse dei bambini, ragazzi, personale e famiglie, perché dettata da condizioni tecnico e geofisiche dell’area in cui si trovano le due scuole e maturata a seguito dei serrati confronti con la Protezione civile regionale e con il gruppo di lavoro che abbiamo voluto e attivato in sinergia anche con l’università d’Annunzio. Su questo grande problema di dissesto del versante nord questa amministrazione non è stata inerte, non si è girata dall’altra parte. Abbiamo avviato una serie serrata di studi coinvolgendo le migliori forze professionali, universitarie, istituzionali».
Il Comune, nel corso del 2022, di fronte alle «gravi condizioni di rischio idrogeologico», come si legge nell’ordinanza comunale, «che interessano l’intero territorio comunale, con particolare riferimento al versante nord della collina», si è rivolto prima all'Agenzia regionale di protezione civile e poi al dipartimento di Ingegneria e geologia della d'Annunzio, incaricando il docente Nicola Sciarra di coordinare le attività. A dicembre scorso, inoltre, con ordinanza sindacale è stato attivato il Centro operativo comunale per rischio idrogeologico. «La nostra azione amministrativa parte dalle carte», continua Ferrara, «e dai dati scientifici e la grave situazione riscontrata impone la massima precauzione. Al fine di limitare disagi e criticità ulteriori, abbiamo subito coinvolto la dirigenza del Comprensivo 2 e l’Ufficio scolastico provinciale, questo per agevolare la soluzione più confacente alle esigenze di tutti, nonché interessato Regione e Prefettura per gli adempimenti del caso. Ci rendiamo conto che questa decisione creerà disagi, ma siamo oltremodo sicuri di una scelta che nasce in un momento di estrema difficoltà per il Comune, già alle prese con diverse emergenze, tutte gravi. L’ordinanza ha come primo obiettivo la sicurezza dei nostri bambini, nonché quella di un territorio che sarà presto oggetto degli interventi da noi già programmati e al centro di azioni finalizzate a reperire nuove risorse per metterne in campo altri».
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