Ferrara, Di Stefano e De Cesare «Noi avversari ma con fair play»

8 Luglio 2020

Il primo, candidato sindaco, ha invitato gli altri due a un aperitivo-confronto sulla campagna elettorale Il patto: «Tra noi toni civili e rispetto della persona, pensiamo ai problemi da risolvere in città»  

CHIETI. Mezz’ora passata in maniera cordiale e distesa. Tre candidati sindaci hanno sotterrato l’ascia di guerra per 30 minuti, per confrontarsi su aspetti comuni dell’avventura elettorale, accantonando temporaneamente la competizione e ribadendo la volontà di voler condurre una corsa al voto il più possibile corretta. Il segnale fa ben sperare anche per la futura consiliatura, per quanto riguarda i rapporti all’interno del prossimo consiglio comunale.
A lanciare l’iniziativa dell’aperitivo tra aspiranti sindaci era stato il candidato del centrosinistra Diego Ferrara. A raccogliere l’invito sono stati solo due dei quattro in lizza, Fabrizio Di Stefano (Lega) e Paolo De Cesare (Polo civico). Bruno Di Iorio e Camillo Carapelle, esponenti di altri due schieramenti civici, hanno declinato l’invito, per ragioni personali e di mancanza di tempo.
Ferrara ha scelto per l’aperitivo il bar Piazzetta Teatro, di fronte all’ex pescheria. «È stato un incontro gradevole all’insegna del fair play», ha detto il medico di famiglia terminato l’appuntamento, «abbiamo parlato di cose che ci accomunavano, come ad esempio, la difficoltà dei tanti impegni elettorali e dell’apertura delle sedi. Sono molto soddisfatto, perché questo appuntamento è servito implicitamente a ribadire la volontà di mantenere i toni il più possibile civili, anche quando la campagna elettorale entrerà nel vivo. Il rispetto della persona credo vada al di là dei pur legittimi obiettivi politici che ognuno di noi vuole perseguire».
Plaude anche Di Stefano: «L'iniziativa del dottor Ferrara è stata sicuramente di grande qualità umana oltre che politica», ha detto l’ex parlamentare, «l'ho condivisa in pieno, in quanto ritengo che soprattutto nelle elezioni amministrative, incentrate sulle problematicità di una comunità, le differenze ideologiche debbano essere superate. L'incontro è stato proficuo, più che altro per creare un clima costruttivo e di confronto civile, che spero ci accompagni nel corso di tutta la campagna. Credo che abbia sbagliato invece chi ha evitato di partecipare: la politica è confronto e nel confronto si costruisce il futuro. Con Ferrara, sono convinto, lavoreremo bene per il futuro di Chieti; auspico ovviamente, e i sondaggi mi confortano, lui a capo dell'opposizione, e io, con la mia squadra, alla guida della città. Ma l’obiettivo è comune: Chieti deve ripartire».
E arriva anche l’approvazione di De Cesare: «Ho riscontrato un clima disteso e di rispetto reciproco, nonostante le diverse posizioni politiche. È stato un momento di confronto nell’interesse di ciò che rappresentiamo in questa campagna elettorale. Plaudo sicuramente all’iniziativa. È stata un’occasione, anche in un momento così delicato in cui la città si sta risollevando dalla fase emergenziale della pandemia, per sperimentare un approccio diverso alla politica. E io che rappresento uno schieramento civico, sento ancora meno i problemi derivanti da steccati ideologici. Io porto avanti un progetto nuovo, amo innovare anche in politica e questa iniziativa lo ha fatto. Tra l’altro il bar scelto è un locale che frequento abitualmente, e anche per questo mi sono sentito a mio agio, circondato da facce familiari, a cominciare dal proprietario Tony. Anche perché il bar si trova in un quartiere che conosco molto bene, a pochi passi dal mia attività recentemente aperta, il ristorante Sciopen».
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