Ferrara: e ora liberazione anche da questa pandemia

Primo 25 aprile da sindaco, l’appello ai giovani: «Amate e difendete la libertà» Sfilata al fianco dell’Anpi per deporre corona e fiori alla memoria dei caduti
CHIETI. Prima festa della Liberazione, ieri, per il sindaco Diego Ferrara che guida un’amministrazione di centrosinistra. Il sindaco, al fianco di Filippo Paziente dell’Anpi, ha deposto una corona e fiori ai piedi della lapide con i nomi dei caduti teatini per la libertà. E ha parlato ai giovani radunati in centro: «Quest’anno di sacrifici e paura mi ha fatto pensare molto alla vita durante la Resistenza. Certo, sono due situazioni non paragonabili della nostra storia: i nostri partigiani hanno lottato e perso le loro vite per la libertà, opponendosi al nazifascismo; noi, in questo anno durissimo e doloroso, abbiamo dovuto sacrificare le nostre vite, anche perdendole, per combattere contro un nemico invisibile e intangibile, molto spesso letale, che ha limitato la nostra libertà». Ferrara ha proseguito: «Una cosa, forse, ci accomuna a loro: la forza di resistere, anche se per ragioni diverse, di guardare avanti per salvarci e per salvare un bene più grande, la nostra libertà. I giovani, gli uomini e le donne che lottarono allora, sapevano bene che non sarebbe stato facile conquistare la libertà, ma non si sono tirati indietro e il risultato della loro tenacia è il nostro presente, è la vita che ogni giorno respiriamo scegliendo dove viverla, come attraversarla, con chi condividerla. Questo ci ha donato la Resistenza. Questo dobbiamo tutelare con tutte le nostre forze, anche nel nome di chi non ha potuto godere di un dono così grande. E lo dobbiamo coniugare al futuro, affidando il suo altissimo valore ai nostri figli, ai nostri nipoti». Tra i presenti i consiglieri Paride Paci, Valentina De Luca, Alberta Giannini, Barbara Di Roberto e Luca Amicone, gli assessori Giancarlo Cascini, Chiara Zappalorto e Mara Maretti. Questa la conclusione di Ferrara: «Ben venga la memoria collettiva a insegnarci quanto costa la libertà e quanto vale la rinascita».

